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Pisa, nasce l’idea dei “Musei dei lungarni”: «Spinta decisiva dall’autonomia»

di Francesco Loi
Pisa, nasce l’idea dei “Musei dei lungarni”: «Spinta decisiva dall’autonomia»

L’assessore Bedini chiede un incontro al ministero dei Beni culturali

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PISA. L’idea di un circuito museale dei lungarni, per una loro piena valorizzazione (promozione coordinata, biglietto unico, eccetera), è antica. E soprattutto finora mai attuata. Ora una spinta decisiva può arrivare da quanto stabilito nei giorni scorsi dal ministero dei Beni culturali, ovvero l’inserimento dei musei statali pisani tra quelli dotati di un’autonomia speciale (finanziaria e gestionale). Museo di San Matteo, museo di Palazzo Reale, Museo delle navi antiche sono tutti affacciati sui lungarni. Dove la città, tra strutture pubbliche e private, può vantare anche Palazzo Lanfranchi, Palazzo Blu e Chiesa della Spina.

In attesa del decreto attuativo (probabilmente in autunno), anche l’assessore Filippo Bedini, che con la nuova consiliatura ha ricevuto la delega alla cultura, intende muoversi in questo senso. Tanto da aver già chiesto un incontro al ministero per approfondire i temi. Partendo da quanto promesso proprio dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano che a maggio, in campagna elettorale, si era detto «pronto a lavorare sui progetti di Pisa, sul valore identitario di questa grande città e della sua storia, affinché si possa migliorare il sistema museale e se ne possa elevare la qualità».

«Detto, fatto: la notizia sull’autonomia speciale per i musei pisani – scrive Bedini – va esattamente nella direzione che abbiamo chiesto. Mi sembra un ottimo primo passo verso ciò che in campagna elettorale abbiamo auspicato rispetto alla possibilità di creare “Il museo del lungarno, il lungarno dei musei”. Il nostro progetto si pone l’ambizioso obiettivo di “fare rete”, arrivando a creare un percorso culturale, museale e amministrativo con percorsi guidati che tocchino tutti i siti di interesse sui lungarni, dalla Cittadella a San Matteo, dal Giardino Scotto a San Paolo a Ripa d’Arno, fino al bastione Stampace. È indispensabile il coinvolgimento del ministero per sottoscrivere un piano condiviso sugli ingressi, sugli orari, sui biglietti».

«Per questo – aggiunge Bedini – ho chiesto per settembre-ottobre un appuntamento al ministero, per ritornare a discutere di questo e anche delle criticità legate alla chiusura delle chiese dei Cavalieri e di San Francesco e dell’idea, lanciata da Sangiuliano stesso, di una grande mostra sulle Repubbliche marinare».




 

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