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Ponsacco, infarto fatale: muore a 50 anni militare e volontario della Croce Rossa
Colpito da malore mentre era sul divano
Ponsacco Un dramma improvviso nei tempi, fatale negli effetti. Un infarto fulminante si è portato via un militare di 50 anni colpito da un malore, contro cui non è stato possibile fare niente, mentre si trovava sul divano in casa. Un decesso avvenuto domenica pomeriggio nell’abitazione della vittima a Ponsacco.
Senza alcun segnale di preavviso a fermarsi per sempre è stato il cuore di Giulio Olivari, originario di Modena, da anni residente a Ponsacco, sposato con Sara e padre di una bimba. Olivari era un sottufficiale dell’esercito in servizio al comando delle forze speciali dell’esercito (Comfose) nella parte italiana della base americana di Camp Darby a Tirrenia.
Fino alla metà degli anni Duemila era stato impiegato nel reggimento logistico della Folgore nella caserma Bechi Luserna sull’Aurelia a Pisa.
Il militare era a casa quando si è sentito male. Prima ha iniziato a respirare con difficoltà, poi le forze sono mancate fino al punto di rendere inutile qualsiasi soccorso. Il cuore ha ceduto con una rapidità che ha gettato nella disperazione più cupa la moglie. Il medico chiamato per i soccorsi ha escluso patologie diverse da quella del problema cardiaco. Nessun mistero da dover chiarire per un decesso sul quale la Procura ha ritenuto non necessaria l’autopsia. La salma è stata restituita ai familiari che lunedì 31 luglio hanno salutato per l’ultima volta Olivari nella chiesa di Ponsacco al funerale officiato da don Armando Zappolini.
Al di fuori del lavoro, Olivari nel tempo libero sapeva dedicarsi al prossimo. Da anni era volontario della Croce Rossa Italia che in una nota scrive: «Partecipiamo commossi al dolore della famiglia Olivari per improvvisa prematura scomparsa del nostro amico Giulio. Alla moglie e alla figlia l’abbraccio degli amici e colleghi che con Giulio hanno condiviso il servizio attivo di emergenza 118 e l’amicizia personale. Riposa in pace Giulio. Che la terra ti sia lieve».
Il ricordo del presidente Antonio Cerrai: «L’avevo visto pochi giorni fa in sede. Giulio faceva l’autista-soccorritore, una bravissima persona che ci mancherà. A breve anche la figlia inizierà il corso per soccorritrice con la nostra associazione. È un colpo duro per noi quando vengono meno figure come quella di Giulio»l
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