Toscana
Addio a Rodolfo Pardini, ex sindaco di Vecchiano con la vocazione per l’insegnamento
Aveva 58 anni, è deceduto dopo un malore e un breve ricovero
VECCHIANO. Scomparso prematuramente nella notte tra lunedì e ieri l’ex sindaco di Vecchiano, Rodolfo Pardini, all’età di 58 anni, in seguito a un breve ricovero dovuto a un malore occorso nei giorni scorsi. Le esequie si svolgeranno con rito civile, giovedì 3, a Nodica.
«Tutto regolare: era una frase che Rodolfo Pardini, Rudi per noi tutti, era solito ripetere con il tono tra il burbero e l’ironico, anche nei momenti di più intensa tensione che spesso caratterizzano la vita istituzionale di chi fa l’amministratore pubblico per passione come lo aveva fatto lui nella sua carriera. Un intercalare a sottolineare che di “regolare” c’era poco o nulla e oggi sicuramente di regolare non c’è davvero nulla», inizia così il ricordo commosso del sindaco Massimiliano Angori.
«Aveva interrotto la carriera universitaria di ricercatore all’Ateneo pisano – prosegue Angori – soltanto perché era sopraggiunta l’esperienza politica, ma, negli ultimi anni, l’insegnamento, una vera dote anche questa per lui innata, si era riaffacciato prepotentemente nella sua vita, coronando così quella che per lui, che sapeva spiegare con parole semplici anche i concetti più complessi e strutturati, era una vera e propria vocazione».
La sua esperienza politica era iniziata dapprima come presidente del consiglio di frazione, poi consigliere delegato nella legislatura Lunardi. Sempre con la giunta Lunardi, dal 1997 ha ricoperto il ruolo di assessore all’urbanistica e ambiente. È stato sindaco di Vecchiano dal 2001 al 2011. «Dal 2002 – ricorda Angori – venne messa a punto l’organizzazione di Marina di Vecchiano come la conosciamo anche oggi, dotata di servizi e strutture, e gestendo la bellissima riserva naturale nel pieno rispetto della sua conformazione ambientale. Non sono mancati momenti e vicende ostiche che hanno anche visto un lungo dibattito interno ai partiti e un lungo confronto pubblico come quello inerente la questione Ikea. E poi, il 25 dicembre 2009, l’alluvione del Serchio: uno dei primi eventi meteorologici dell’epoca moderna di tale portata sul nostro territorio, eventi di cui negli anni a seguire c’è stato un veloce susseguirsi a livello nazionale. Eppure, nella drammaticità di quella circostanza, fu evidente la buona gestione di quei giorni, al netto di tutti i danni subiti da comunità e imprese. Con determinazione Rodolfo presidiava ogni riunione con gli enti preposti, poiché importante fu la sinergia istituzionale tra Provincia di Pisa, Regione Toscana, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ed Ente Parco Migliarino Massaciuccoli. La sua casa, in quel periodo più che mai, era diventato il palazzo comunale».
Di Pardini, Angori ricorda la ristrutturazione e la conseguente riapertura del Cinema Teatro Olimpia; la realizzazione del largo poi intitolato ad Antonio Tabucchi; la riqualificazione di piazza Allende e del largo Tofani a Filettole; l’organizzazione della sponda destra del fiume Serchio per quanto concerne la gestione e concessione pubblica degli approdi».
Per la scomparsa di Pardini, il Pd di Vecchiano rivolge «le più sentite condoglianze alla famiglia ed esprime il dolore di tutti gli iscritti e simpatizzanti, oltre alla riconoscenza per tutto il lavoro che ha svolto per la nostra comunità», queste le parole di Elisa Tripoli, segretaria dell’Unione comunale di Vecchiano.l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
