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L’ex Palp di Pisa torna al Comune: duello politico sull’utilizzo

L’ex Palp di Pisa torna al Comune: duello politico sull’utilizzo

Il liquidatore nominato dal Tribunale sta chiudendo la pratica. Fdi: gestione a Farmacie. Centrosinistra: c’è già la casa di comunità

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PISA. L’ex sede della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano (Palp) sta per tornare nella disponibilità del Comune di Pisa, ente proprietario, come annunciato in consiglio comunale dal sindaco Michele Conti. Ma su quello che sarà il suo utilizzo è già duello politico. Punto della situazione, con dibattito conseguente, per effetto di un question time proposto da Luigi Sofia (Sinistra Unita).

«In quei locali – ha detto Conti – si effettuava un servizio essenziale che sul litorale è stato svolto da decenni dalla Palp, con evidente importanza nel periodo estivo anche per i turisti. La crisi finanziaria della Palp ha portato a vicissitudini che hanno visto da parte del tribunale la nomina di un liquidatore che ora sta predisponendo gli ultimi adempimenti così che, presumibilmente ai primi di agosto, ci sarà riconsegnato l’immobile sulla Litoranea che potrà tornare a essere sede di attività connesse al primo soccorso, mentre nell’immediato la copertura è assicurata da alcuni servizi di Pisa dirottati sul litorale».

«Per restituire attività e servizi al litorale si dovrà lavorare in vista del 2024 – ha aggiunto Conti – e su questo fronte ci sarà un impegno importante. Il Terzo settore è un presidio fondamentale ed è chiaro che l’amministrazione comunale terrà conto di questi aspetti. L’immobile avrà bisogno di una ristrutturazione e messa a norma essendo datato per farvi riprendere l’attività a pieno regime».

Una risposta a Sofia che, tra l’altro, ha chiesto al sindaco «in quali tempi avverrà la messa a bando pubblico della sede ex Palp, auspicando che la stessa pubblicazione del bando si verifichi con una procedura di coprogrammazione e coprogettazione tale da coinvolgere le associazioni del Terzo settore» evitando «fughe in avanti», con riferimento alla proposta di Fratelli d’Italia di affidare la sede dell’ex Palp a Farmacie Comunali Spa. Un’idea che il gruppo consiliare di FdI ha ribadito in un ordine del giorno approvato martedì dal consiglio. In particolare l’atto propone «di costituire un centro polifunzionale con servizi d’urgenza e del 118, studi di medici generali e privati, sportelli di sostegno psicologico e servizio di guardia medica sia notturna che diurna in particolare (ma non soltanto) nella stagione estiva, anche in partenariato con le cooperative sociali – sottolinea il capogruppo Maurizio Nerini –. Inoltre FdI propone che Farmacie si attivi per erogare servizi domiciliari, di analisi, sociali e di consegna di farmaci anche in partenariato con cooperative sociali e soggetti del settore».

Non dovrebbe essere così per l’opposizione di centrosinistra. «Questa proposta – dice Dalia Ramalli (Pd) – non solo non può rispondere ai bisogni della popolazione del litorale, ma rischia di minare alla base l’avviato percorso di progettazione di sanità territoriale basata sulle reti di prossimità e sull’integrazione sociosanitaria. Ricordiamo che la stessa amministrazione sta investendo sui progetti delle case di comunità, in particolare sullo spoke previsto sul litorale, per il quale sono stati intercettati 400mila euro di fondi Pnrr. Imbastire due servizi con lo stesso campo di operazione rischia di dirottare le energie umane e professionali, già in forte carenza, creando dispersione dei servizi e confusione per gli utenti. Serve invece investire prontamente, all’interno delle competenze dell’amministrazione locale, su una sede idonea per restituire al litorale il servizio di emergenza urgenza e parallelamente continuare a partecipare alla radicale riforma della sanità territoriale».

«Con tutto il rispetto per il prezioso lavoro di Farmacie Comunali ci chiediamo come si pensa di integrare la gestione dei servizi con quanto già esiste sul territorio e del sistema sociosanitario», aggiunge Paolo Martinelli, capogruppo de La città delle persone. «Il servizio di emergenza urgenza è di competenza regionale e l’individuazione dei soggetti qualificati spetta solo alla Asl – sottolinea Maria Antonietta Scognamiglio (Pd) –. Una farmacia sociale nell’ex Palp? Bene. È un progetto che niente ha a che vedere con il servizio 118 e su questo si dovrà fare chiarezza. Abbiamo chiesto un argomento urgente in seconda commissione consiliare».

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