Il dolore
Keu, Comune di Pisa parte civile
L’annuncio in consiglio comunale dell’assessora all’ambiente Giulia Gambini: «La prossima settimana incontreremo la ditta per l’avvio della rimozione all’ex Vacis»
PISA. Torna in consiglio comunale a Pisa l’inchiesta Keu che in città riguarda in particolare alcuni terreni nell’area ex Vacis. E il dibattito, certamente non nuovo, è l’occasione per un annuncio importante che arriva dall’assessora all’ambiente Giulia Gambini. Il Comune di Pisa sarà parte civile nel processo penale sulla vicenda. Ieri pomeriggio in discussione a Palazzo Gambacorti c’era anche un quesito del gruppo “La Città delle persone” (presentato da Emilia Lacroce e illustrato da Paolo Martinelli) che prendeva le mosse dal prossimo avvio degli interventi di bonifica dalle sostanze inquinanti scaricate nell’area. Del costo dell’intervento, pari a 580mila euro, si farà carico – come annunciato lo scorso mese di aprile dall’amministrazione con l’approvazione del relativo progetto – il Comune ma si pone l’esigenza di un successivo recupero della cifra che sarà anticipata dalle casse pubbliche. Una preoccupazione del gruppo consiliare di opposizione sulla quale l’assessora Gambini ha dato rassicurazioni, annunciando al contempo che «la nostra priorità sarà al bonifica dell’area per la rimozione degli inquinati».
«Da parte nostra – ha detto l’assessora – è massima l’attenzione su questa vicenda e ci rimettiamo agli esiti del procedimento giudiziario. Abbiamo dato incarico per procedere al recupero delle somme per esecuzione dei lavori urgenti e ci attiveremo sia in ambito civile che penale con la costituzione di parte civile del Comune in sede processuale per quanto l’amministrazione non sembrasse, da un primo accesso agli atti, essere tra i soggetti offesi. Ma è nostra intenzione procedere in questo senso». Sul punto era intervenuto anche nei giorni scorsi Cuccio Auletta, consigliere capogruppo di Diritti in Comune, che aveva sottolineato la necessità di una costituzione di parte civile da parte del Comune.
«Per i lavori di smaltimento degli inquinanti – ha aggiunto poi Gambini – abbiamo in programma la prossima settimana un confronto con la ditta che ha vinto l’appalto. Sarà un confronto propedeutico per la definizione del cronoprogramma dei lavori che partiranno a breve. Sono peraltro in corso d’opera le attività propedeutiche alla partenza del cantiere».
Dal canto suo Martinelli ha ribadito, da parte del gruppo “La Città delle persone”, la volontà di monitorare l’evoluzione del caso particolarmente preoccupante perché collegato a presunti fenomeni di infiltrazione mafiosa sul territorio pisano «sui quali occorre – conclude – creare una nuova ondata culturale di contrasto alla criminalità organizzata».
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