Sicurezza
Pisa, la confessione dopo il rogo: «Ho appiccato io il fuoco in casa»
Ragazza indagata dopo la confessione sull’origine del rogo in un appartamento. «Ho problemi», ha detto agli agenti. Messo a sua disposizione personale sanitario
PISA. «Sono stata io». L’ammissione alle forze dell’ordine arriva in modo candido, quasi ingenuo mentre intorno tutti corrono per evitare che le fiamme partite dall’appartamento al primo piano del civico 15 di via della Spina a Pisa si propaghino anche ad altre abitazioni. La ragazza che era da sola nella casa ieri pomeriggio racconta com’è andata a polizia e agenti della Municipale. E tutti la guardano increduli. «Ho dato fuoco al divano con un accendino, avevo dei problemi», dice per poi mettersi a sedere sul bordo del marciapiede praticamente all’incrocio con viale Bonaini. Da giorni i vicini avvertivano che c’era qualcosa che non andava. Qualcuno stava anche per segnalare la situazione alle forze dell’ordine. Ma poi ha desistito. E ieri, mentre i vigili del fuoco entravano e uscivano dalla palazzina per cercare di ridurre al minimo possibile i danni, c’era chi si chiedeva se non avesse fatto meglio ad alzare il telefono per cercare di aiutarla.
La ragazza è indagata. Ha, però, personale sanitario a sua disposizione. Un caso che si è chiarito quasi subito, anche se c’era bisogno degli accertamenti del caso da parte dei vigili del fuoco. Indagine che è proseguita anche ieri sapendo già la risposta. Non c’entra niente il problema elettrico, probabilmente derivante da un condizionatore, come ipotizzato in un primo momento. È un atto doloso che ha rischiato di fare danni seri agli abitanti del condominio e che ha creato non pochi problemi ai vicini, bloccati a causa della presenza di ambulanze della Pubblica assistenza e mezzi del comando provinciale e del distaccamento di Cascina dei vigili del fuoco. Senza contare le ripercussioni al traffico tra il Giardino Scotto e la zona della stazione ferroviaria, collegati da viale Bonaini praticamente paralizzato e con via Gramsci oggetto di lavori di ristrutturazione.
Una brutta storia che poteva trasformarsi in una catastrofe. Nata da un evento a cui daranno risposte gli investigatori, ma soprattutto i medici. E proseguita con la paura di morire della coppia che abita al piano di sopra rispetto all’appartamento da cui è partito il rogo. Marco Carratta e la sua fidanzata ce l’hanno fatta a uscire e a mettersi in salvo in strada. Una discesa dal secondo piano con le vie respiratorie coperte per evitare di inalare il fumo che aveva invaso tutto, abitazioni e vano delle scale. In un primo momento sembrava che il loro appartamento fosse scampato ai danni provocati dall’incendio che ha devastato la casa al primo piano. Ma che ha creato problemi anche a quello della coppia. I danni al solaio, infatti, hanno portato i vigili del fuoco a dichiararlo inagibile. Ma anche in questo caso, il veloce intervento dalle sedi di Pisa e Cascina ha impedito guai più seri, perché il timore, durante le fasi concitate dell’intervento dell’altro pomeriggio, era che il solaio potesse crollare a causa del calore sprigionato dall’arredamento in fiamme.
Invece, nessuno si è fatto male. Tutte le persone interessate da quanto accaduto in via della Spina sono state soccorse sul posto senza ricorrere al trasporto all’ospedale Cisanello. Qualcuno ha avuto bisogno della bombola dell’ossigeno. Altri solo di un po’ d’acqua per lavarsi il viso e rinfrescarsi dopo essere stati a tu per tu con il forte calore che solo il fuoco che devasta un appartamento sa sprigionare.
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