Toscana
Coltano, via dell’Idrovora colma di rifiuti: discarica a cielo aperto nel Parco
L’allarme dei residenti: «Ci erano state promesse telecamere per scoprire i responsabili»
PISA. Sarebbe Parco. Zona di grande pregio ambientale. È invece una gigantesca pattumiera. Una discarica a cielo aperto. Non certo da oggi, ma in questo periodo, se possibile, ancora di più.
Coltano, via dell’Idrovora. Si arriva dall’Aurelia, scansando (ma non è facile) le grandi buche sull’asfalto, si passa davanti al campo rom del progetto di inclusione sociale “Città Sottili”.
Da lì in poi almeno trecento metri, da una parte e dall’altra della strada, verso il bosco, di rifiuti accatastati e abbandonati senza un pezzo libero di verde come dovrebbe essere. Passano auto con targa straniera. Turisti diretti verso ristoranti e strutture ricettive della zona. Facce sbalordite.
Gli abitanti di Coltano tornano a farsi sentire con una serie di segnalazioni. Il borgo è nel Parco, la strada è comunale, i terreni sono dell’Ateneo. Tanti enti pubblici coinvolti. Ma quel pezzo di natura è terra di nessuno.
«Non esiste luogo più sicuro per scaricare rifiuti di Coltano, dove qualsiasi persona riesce a scaricare la sua monnezza in assoluta pace e tranquillità, tanto poi viene la Geofor e con i soldi di tutti i contribuenti riporterà la situazione alla normalità», dice con sarcasmo un residente della zona.
C’è anche chi ricorda le richieste già fatte al Comune. «Basterebbe installare 5 telecamere di ultima generazione a lettura targhe per riuscire a identificare i trasgressori della nuovo tipo di transumanza. Sono 5 le vie che favoriscono l’ ingresso per Coltano: Zara da nord, via Caligi e via le Rene da est, Biscottino da sud e ingresso dal campo rom zona Camp Darby da ovest. Coadiuvate dalle segnalazioni dello sguardo di vicinato, risalire a coloro che scaricano risulterebbe un gioco da ragazzi e la soddisfazione di conoscere i trasgressori tanta. Questa opportunità di salvezza è stata ormai promessa dall’amministrazione locale da anni, ma mai materializzata».
Chi con il Comune dialoga da anni è la Proloco di Coltano. Rosario Stefanucci da pochi giorni è stato confermato presidente. «Quel pezzo di strada è di fatto impraticabile – conferma – e passare con l’auto è pericoloso».
«Quello dei rifiuti abbandonati è un problema di anni – aggiunge –. C’era una volta una telecamera, è stata danneggiata e non funziona più. Il Parco dovrebbe intervenire e ricordo che i terreni intorno sono di proprietà dell’Ateneo».
Ma chi scarica rifiuti? «C’è anche gente esterna, che ne approfitta. Il punto però – sottolinea Stefanucci – è arrivare al superamento di quel campo rom. L’ho ribadito anche di recente al Comune. Deve essere fatta una riflessione su quel progetto: non c’è stata l’integrazione che ci si aspettava, almeno non da parte di tutti. Meglio superare il campo, trovando una sistemazione alle famiglie che hanno bisogno. E riconvertendo a fini sociali quelle strutture».
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