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Incastrato nell’auto in fiamme dopo il tamponamento in Fi-Pi-Li: «Salvato da un angelo nel giorno del mio compleanno»

di Francesco Turchi

	Le auto in fiamme dopo il tamponamento, nella foto a destra la macchina carbonizzata dell’anziano
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Le auto in fiamme dopo il tamponamento, nella foto a destra la macchina carbonizzata dell’anziano

Pisa, in trappola nella vettura incendiata: carabiniere lo estrae, poi l’esplosione. L’automobilista: «Ha messo a rischio la sua vita per la mia, lo ringrazio pubblicamente»

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PISA. Era in trappola nell’auto in fiamme dopo un tamponamento. Il giorno del suo 77° compleanno sembrava avergli riservato un destino atroce, in un inferno di fiamme senza via d’uscita.

Ma un angelo l’ha strappato alla morte, prendendolo in braccio e portandolo al sicuro. Ora l’anziano automobilista, dopo un periodo trascorso in ospedale, è tornato a casa. E nel frattempo il suo angelo custode non si è affatto dimenticato di lui: si è sempre tenuto informato sulle sue condizioni e un paio di volte è andato a trovarlo, accolto da un abbraccio pieno di riconoscenza.

Ora però il 77enne vuole rendere pubblico quel “grazie di cuore” già rivolto in privato a colui che gli ha salvato la vita. E lo fa attraverso un amico di famiglia, incaricato di scrivere una lettera aperta alla nostra redazione, per raccontare cosa è accaduto nel tardo pomeriggio di quel 7 giugno e nelle settimane successive.


Quel giorno l’anziano di Cascina era alla guida della sua auto, rimasta in mezzo a un tamponamento a tre in Fi-Pi-Li, direzione Firenze, dopo il casello autostradale di Pisa Centro, all’altezza del cavalcavia di via Livornese.

Dopo l’impatto, i primi due veicoli s’incendiano. Il conducente della prima macchina si mette in salvo; il 77enne di Cascina, invece, resta incastrato nell’abitacolo: «Non respirava a causa del fumo e non riusciva a muoversi», racconta l’amico. Tra i passanti che si ritrovano proiettati in una scena terribile, c’è anche un carabiniere del 1° Reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania. Che mette a rischio la sua vita per salvare l’anziano.

Si avvicina all’auto in fiamme, riesce ad aprire lo sportello, prende in braccio il ferito e lo porta al sicuro. Passano pochi istanti e la macchina esplode.

«Se non era per te – ha ribadito più volte l’anziano al suo angelo custode con la divisa – io non ci sarei più. Non avrei avuto scampo, non riuscivo a muovermi». È lo stesso carabiniere, dopo averlo strappato dall’auto in fiamme, a prestargli i primi soccorsi, prima dell’arrivo dell’ambulanza. «Da allora – racconta ancora l’amico – è stato per un periodo ricoverato all’ospedale di Cisanello. Dopo le dimissioni è ancora in convalescenza, ma il peggio è decisamente alle spalle. Preferisce mantenere l’anonimato, perché è una persona riservata. Ma vuole rendere pubblico il gesto di quel carabiniere, perché era tutt’altro che scontato che una persona mettesse a rischio la propria vita per salvare quella di uno sconosciuto: e proprio per questo – conclude – prova un sentimento di infinita gratitudine nei confronti di quell’uomo».

 

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