Sicurezza
Torre di Pisa, una storia lunga 850 anni ancora avvolta dal mistero. Chi decise la collocazione? Chi fu a costruirla?
Dubbi e risposte nel libro-inchiesta di Sergio Costanzo sul campanile più famoso d’Italia
PISA. La Torre di Pisa, compie quest’anno 850 anni. Il 9 Agosto del 1173, secondo quanto riportato dalle cronache dell’epoca, si dette inizio alla grande impresa tracciando il fondamento circolare del campanile più famoso del mondo. Una delle prime iniziative volte a celebrare questo importante traguardo è l’uscita del nuovo libro di Sergio Costanzo, “Tutti i perché della Torre”(ed. Campano). Ne parliamo con l’autore, appassionato cultore di storia pisana.
Costanzo, dal titolo sembra che ci siano ancora molte cose da chiarire o sapere della Torre, è così?
«Il Campanile di santa Maria è stato studiato in ogni suo aspetto tecnico, architettonico e ingegneristico, anche in virtù di tutti i lavori di restauro e messa in sicurezza degli scorsi anni. Per ciò che attiene alla sua storia, invece, ci sono ancora molte zone d’ombra, a partire da chi fu presente alla sua fondazione, alla sua collocazione nello spazio e al ruolo per il quale fu progettato».
Ma il libro pone delle domande o dà delle risposte?
«Il volume è diviso in tre parti. La prima è strutturata come un’indagine poliziesca. Per esempio, dov’erano e cosa facevano Diotisalvi e Bonanno il giorno della fondazione? Siamo certi che fossero a Pisa? Di chi erano i terreni dove si andava costruendo quella che oggi è la Piazza del Duomo? Chi e perché decise la collocazione della Torre? Con quale logica? Si pongono al lettore più di 200 domande al solo scopo di farlo riflettere sulla possibilità o impossibilità che un fatto sia realmente accaduto, oppure no. In definitiva, il dubbio è il primo passo verso la conoscenza».
Ma poi, tutti questi quesiti trovano risoluzione?
«Sì e, come in un diagramma cartesiano, tutte le risposte vengono incasellate in modo ordinato per arrivare a fugare tutti quei “si dice che” o, “pare che” che sono nocivi alla ricostruzione storica. Il Vasari riportò in una sua opera che “secondo quel che si dice in Pisa, Guglielmo insieme a Bonanno scultore fondò il campanile”. Fu il primo errore nella ricostruzione dei fatti».
Quindi chi progettò la Torre?
«Si deve operare una distinzione fondamentale fra chi tracciò il progetto e chi materialmente piantò il compasso per disegnare il cerchio di fondazione. Fra le due fasi passarono 110 anni. Il progettista di tutta la piazza fu Busketo, ed è la matematica a dimostrarlo nella seconda parte del libro. Chi invece un secolo dopo si armò di vanga, lo scoprirete solo leggendo. Ma non fu Bonanno».
Ma il progetto della piazza, come lei afferma non si è mai trovato...
«Vero, e non si troverà mai perché era proibita la trasmissione grafica delle conoscenze. Per capire come agirono gli uomini del medioevo è necessaria molta umiltà. Solo pensando come pensarono loro, solo tenendo fede alle regole che rispettarono loro, solo acquisendo le informazioni astronomiche e scientifiche che avevano loro, sarà possibile comprendere la Torre e tutta la piazza».
Ha parlato di astronomia, ma non risulta che Cattedrale, Battistero e Torre siano allineati secondo la costellazione dell’Ariete?
«Falso. Monsignor Burgalassi col quale ebbi modo di parlare molto e passeggiare spesso in Cattedrale disquisendo di queste cose, era il primo a dubitare della sua teoria. Ebbe l’intuizione di guardare al cielo, ma come diceva lui: “Bimbo, io non m’intendo di stelle”. Se però questo libro fornisce delle risposte e svela nuove scoperte, è anche merito suo, perché tracciò una via, un metodo».
A questo punto ci sveli cosa ha scoperto.
«Molte cose, il nesso fra i culti solari dell’epoca augustea e la data di fondazione, o il significato dei bassorilievi alla base del Campanile, finalmente decriptati. Ma anche i rapporti metrici fra i monumenti basati su l'armonia dei numeri irrazionali. Questo lavoro costruisce una nuova carta di identità della Torre che si arricchisce di moltissimi “segni particolari”. Posso affermare che il Campanile è una porta del cielo e ha una funzione analoga al Dna delle cellule. La Torre di Pisa porta in sé tutte le informazioni astronomiche e storiche della nostra città».
Un ultima chicca?
«Il Battistero non fu fondato nel giorno dell’Assunta e di certo non fu Diotisalvi a tracciarne la circonferenza. Ah, nella terza parte si scoprirà cosa fece Leonardo Fibonacci il giorno della fondazione della Torre. Leggetela».
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