Sicurezza
Pisa, università chiama l’impresa: nasce in ateneo Start Attractor
È la prima esperienza del genere in Italia: funzionerà da attrattore di competenze e capitali per Start Up e avrà un respiro internazionale
PISA. Si chiama Start Attractor e ha l’obiettivo di diventare un “ponte”: un collegamento tra ricerca scientifica e industria. E in quanto tale portare “valore aggiunto” in termini di economia a Pisa e, in prospettiva, all’Italia in un quadro internazionale. Costo dell’infrastruttura virtuale (ma anche materiale): un milione di euro l’anno.
Il progetto è ambizioso ed è stato presentato ieri alla Sapienza in occasione della prima giornata dell’evento “Converging Skills”. Letteralmente “convergenza di competenze”, quelle che università e ricerca possono offrire al mondo dell’impresa e viceversa. «Più di un incubatore: è il primo attrattore di competenze e capitali per Start Up in una università italiana, ma con un respiro internazionale» spiega in una nota l’ateneo pisano che fino a giovedì ospita alcuni dei protagonisti dell’universo legato alla ricerca e alle Start Up un Italia: da chi ci mette l’idea a chi la finanza, passando ovviamente da chi la sviluppa e riesce a farla crescere sul mercato.
Start Attractor «vuol fare dell’ateneo pisano un motore di sviluppo per il territorio locale e nazionale – spiega il rettore Riccardo Zucchi alla platea di imprenditori e finanziatori, di ricercatori e startupper – Non sarà un semplice incubatore di Start Up. Sarà piuttosto un punto di accesso per il mondo imprenditoriale a tutto quello che l’Università può offrire loro, agevolando la ricerca, la formazione continua, il reclutamento, il sostegno all’accoglienza di nuove tecnologie».
Tutto questo è parte di una strategia più ampia dell’Università di Pisa, definita “delle quattro E”: educare, sperimentare, e poi eseguire e uscire. «Mentre le prime due fasi sono quelle tradizionali dell’università, le ultime due avverranno proprio grazie a Start Attractor – prosegue il prorettore vicario Giuseppe Iannaccone – Perché Start Attractor selezionerà le giovani aziende più innovative, ne promuoverà la crescita con azioni di mentoring e di reclutamento, e le porterà a maturazione. Allo stesso tempo, promuoverà il networking con gli investitori e con le grandi aziende e aiuterà queste ultime a innovare».
Start Attractor sarà anche l’unica struttura di questo tipo, in Italia, ad avere un board di consiglieri internazionali, 4-6 esperti di chiara fama, con il quale saranno valutati e promossi i progetti più promettenti. E non avrà una sede fisica per le aziende, ma fornirà servizi ad alto valore aggiunto sia manageriali, che finanziari che tecnologici. L’idea, precisa Corrado Priami, delegato per la valorizzazione della ricerca e per le nuove iniziative imprenditoriali dell’università pisana, «è di valorizzare le eccellenze dell’area Pisana e al tempo stesso attrarne da ogni parte del mondo promuovendo l’impiego qualificato di giovani talenti e favorendo lo sviluppo di giovani imprese di successo».
La struttura avrà un costo di gestione stimato in circa un milione di euro all’anno, ma l’obiettivo è di renderla presto autosostenibile in modo da permettere investimenti decrescenti da parte dei partner. La partenza è prevista nel corso del 2024. «Crediamo molto in Start Attractor, – conclude Priami – ma l’università non può fare tutto da sola. Da adesso cerchiamo attivamente partner che credano nel progetto e vogliano incamminarsi per questa strada con noi».
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