Sicurezza
Omicidio Capovani, Seung rifiuta la perizia: cosa può succedere adesso
Seung, dal carcere dove è detenuto con l’accusa di omicidio della dottoressa Capovani, rifiuta la perizia disposta dal tribunale per accertarne capacità e pericolosità sociale
PISA. Seung rifiuta di sottoporsi alla perizia psichiatrica da parte dei consulenti nominati dal giudice. Un no senza tentennamenti formalizzato dal 34enne di Torre del Lago, in carcere a Sollicciano con l’accusa di omicidio volontario aggravato per la morte della psichiatra Barbara Capovani all’ospedale Santa Chiara. Una scelta avvenuta davanti ai cinque specialisti nominati dalle parti, dall’accusa alla difesa e alle parti civili, arrivati a Sollicciano per iniziare una valutazione sulla capacità di intendere e volere al momento del fatto e sulla pericolosità sociale dell’uomo. Al diniego dell’indagato le operazioni peritali non sono andate avanti. La decisione di Gianluca Paul Seung, accompagnata da alcune richieste non rese pubbliche, ha indotto gli specialisti a sottoscrivere una comunicazione congiunta che è stata inoltrata al gip Nunzia Castellano. Se e come andrà avanti la consulenza psichiatrica è un elemento su cui si esprimerà il gip nelle prossime ore.
Il no di Seung, già diagnosticato come narcisista patologico, rientra nella coerenza di un personaggio conosciuto da anni dagli operatori dell’Asl della Versilia e per un ricovero da Tso anche da quelli dell’Asl pisana, la struttura Spdc di cui faceva parte la dottoressa Capovani. I consulenti attendono indicazioni dal gip su come proseguire con le rispettive perizie. Sono i professionisti scelti dal Tribunale i professori Renato Ariatti di Bologna e Franco Ferracuti di Roma dalla difesa; il professor Alessandro Meluzzi è lo specialista indicato dalla difesa; la parte offesa ha nominato lo psichiatra Angelo Fioritti di Bologna; la Procura ha incaricato il professor Rolando Paterniti. Al momento di accettare la nomina, Ariatti e Ferracuti avevano indicato in 90 giorni il termine entro cui consegnare la perizia fissando per l’11 settembre l’udienza in cui riferire l’esito degli incontri con Seung. Il passaggio da superare ora è quello del rifiuto dell’arrestato di farsi “analizzare”. E sarà il giudice delle indagini preliminari a doverlo affrontare.
Per l’aggressione a una guardia in Tribunale a Lucca, ma anche la calunnia a un agente della Municipale di Pietrasanta, Seung era stato prosciolto per vizio totale di mente e il giudice aveva disposto a suo carico la misura di sicurezza per un anno della libertà vigilata con affidamento ad una struttura di Aulla. Un provvedimento mai eseguito. Nelle more delle decisione a metà maggio era prevista l’ennesima consulenza davanti al giudice di Sorveglianza per stabilire se le condizioni fossero ancora quelle accertate nel corso dei processi. Il 21 aprile l’aggressione mortale alla psichiatra ha stravolto ogni scenario.
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