Il Tirreno

Pisa

Il passaggio di consegne

Primaziale Pisana, eletto Maestrelli: svolta al vertice dopo 24 anni

di Francesco Paletti
Primaziale Pisana, eletto Maestrelli: svolta al vertice dopo 24 anni

Pierfrancesco Pacini resta tra i componenti della Deputazione

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PISA. Non è la fine di un’epoca. «Semmai il suo naturale proseguimento», sottolinea subito il dottor Andrea Maestrelli, 59 anni, pisano doc, da ieri mattina alle 11. 30 operaio presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, eletto all’unanimità dai sette componenti della Deputazione. Non lo è anche perché Pierfrancesco Pacini, 83 anni, alla guida dell’ente che sovrintende e gestisce tutti i monumenti di piazza del Duomo dal 199 fino a ieri, rimane, comunque, uno dei membri della deputazione. E perché il successore Maestrelli è stato uno dei suoi più stretti collaboratori negli ultimi tre anni, come componente egli stesso del consiglio d’amministrazione della fabbriceria.

«Non solo resta, ma avrà anche deleghe particolarmente importanti perché il suo contributo in termini di competenze ed esperienza sarà di fondamentale importante anche per i prossimi anni», aggiunge Maestrelli. Tutto vero. Ma di sicuro il cambio della guardia al vertice dell’ente cui è affidata la custodia e la cura di una delle piazze più importanti e famose del mondo, oltre che patrimonio mondiale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco, non è un dettaglio per la storia della città. Specie poi se il passaggio del testimone avviene tra l’operaio presidente, destinato comunque a passare alla storia per aver riaperto al pubblico la Torre dopo un restauro durato un decennio di fondamentale importanza per stabilizzarne la pendenza, e Maestrelli, uno dei suoi collaboratori più stretti degli ultimi anni, e che ora è chiamato a lasciare la sua impronta gestionale.

Lo se bene il nuovo operaio presidente: «Non posso certo nascondere la felicità e anche l’orgoglio per l’incarico che sono stato chiamato a svolgere, anche perché sono pisano e so bene il significato che ha questa piazza per la nostra città, uno dei biglietti da visita dell’Italia nel mondo – dice –. Proprio per questo però sento anche l’enorme responsabilità di presiedere l’ente a cui da secoli è affidata la cura e la gestione della piazza e dei suoi straordinari monumenti».

Non ci saranno rivoluzioni, anche se nelle ultime settimane sono cambiati i due componenti delle deputazione nominati dall’arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, con gli ingressi dell’avvocato amministrativista Giuseppe Toscano e della dottoressa Alexia Redini. Lo ribadisce ancora una volta Maestrelli: «Ci muoveremo sicuramente in continuità con lo straordinario lavoro svolto fino a oggi, a cominciare dalle celebrazioni per l’850º dalla posa della prima pietra della Torre che prenderanno avvio nei prossimi mesi», spiega. Però qualche elemento di novità il nuovo presidente è intenzionato ad introdurlo, soprattutto come attenzione ad alcuni ambiti tematici specifici. «L’elezione è talmente recente che non ho davvero ancora avuto modo di cominciare a mettermi all’opera – spiega –, ma sicuramente m’impegnerò perché sia dedicata un’attenzione particolare al tema della sostenibilità globale della piazza, del welfare e dell’accoglienza».

Tre tematiche su cui Maestrelli ha sviluppato da tempo competenze specifiche e una conoscenza approfondita, anche per il ruolo di presidente della Fondazione Opera Giuseppe Toniolo che ricopre dal 2010 e per la lunghissima collaborazione e vicinanza al mondo Acli, di cui è anche componente dell’organo di controllo a livello nazionale.


 

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