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Pisa, va in questura per il permesso di soggiorno e viene arrestato: dimenticata una condanna del 2002
I poliziotti scoprono una vecchia pena di 3 mesi ancora da scontare. L’uomo era stato condannato per aver venduto musicassette abusive
PISA Lui si è dimenticato di una condanna arrivata quando conduceva una vita di strada. Ma anche chi doveva eseguire la sentenza non è che abbia brillato in celerità. Quello che doveva essere fatto più di vent’anni fa, in un’accelerazione impressa da un adempimento burocratico si è materializzato con un arresto per fatti commessi nell’aprile 2002. Un 44enne nordafricano, professione operaio, residente a Castelfranco di Sotto, è finito al Don Bosco per scontare una condanna a 3 mesi con un’ipotesi di reato che a distanza di tempo fa quasi sorridere: violazione dei diritti d’autore. L’immigrato, all’epoca residente in provincia di Latina, per campare vendeva musicassette abusive. Denunciato e processato, dopo la condanna la sua vita era cambiata fino a trovare una stabilità nel Pisano. L’altro giorno per rinnovare il permesso di soggiorno si è presentato in questura, ignaro dei 3 mesi di reclusione di cui non aveva più memoria che, al contrario, hanno avuto i poliziotti al momento di consultare i terminali per definire la pratica. L’operatore dello sportello nell’effettuare i primi accertamenti si è accorto dell’ordine di arresto emesso nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di Latina. Senza informarlo di quello che era apparso sul monitor, l’agente ha avvertito i colleghi delle volanti. Entrato negli uffici di via Lalli per uscirne con il permesso di soggiorno, l’orizzonte del 44enne si è spostato in una cella del Don Bosco. Ora può chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali in sostituzione dei tre mesi. Ma fino a che la richiesta non sarà accolta deve restare in carcere per aver venduto musicassette illegali più di 20 anni fa.
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