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Gioco del Ponte, verso la sfida con le novità su tempi e corteo

di Daniele Benvenuti
Gioco del Ponte, verso la sfida con le novità su tempi e corteo

Il responsabile del patrimonio storico del Comune Antonio Pucciarelli: «Eviteremo attese e intoppi»

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PISA. «Abbiamo lavorato per migliorare ancora il corteo storico, lavorando sui tempi morti e sul sincronismo volendo evitare quei piccoli intoppi che si sono avuti nell’edizione 2022. Ai nuovi costumi già presenti nella sfilata dell’anno scorso, si aggiungeranno alcune novità soprattutto per quanto riguarda le magistrature e le squadre».

È Antonio Pucciarelli, responsabile del patrimonio storico per il Comune e coordinatore del corteo del Gioco del ponte, ad anticipare alcune delle novità che sabato si vedranno nella sfilata sui lungarni che precede i combattimenti; un corteo che conta 750 figuranti e ben 41 cavalli che lo rendono il più imponente nel panorama delle rievocazioni storiche italiane per numero di cavalieri. L’anno scorso ci fu un ritardo alla partenza, ritardo sul quale Pucciarelli ha lavorato in vista di sabato.

«Alle 19 i cortei di Tramontana e Mezzogiorno saranno nelle rispettive piazze per il via – spiega – . Il corteo dei giudici si posizionerà intorno alle 18.40 con la novità che avrà una sede per la vestizione (le palestre di via Bovio) diversa da quella di Mezzogiorno che sarà sempre alle scuole Zerboglio. Abbiamo lavorato per il rispetto dei tempi sia alla partenza che nel corso della sfilata».

Durante il corteo, che si snoda sui lungarni in senso antiorario tra i ponti Solferino e Fortezza, il pubblico sulle tribune potrà assistere ad alcune cerimonie sul ponte di Mezzo. Ancora Pucciarelli: «Il picchetto sul ponte, durante la sfilata del corteo, si posizionerà con i rispettivi alfieri effettuando una serie di cambi della guardia che comunque renderanno vive le piazze in attesa del rientro delle Parti. Gli alfieri del picchetto si schiereranno poi davanti alle rispettive tende in piazza Garibaldi e piazza XX Settembre, salutando il passaggio delle proprie magistrature. Una volta che Tramontana e Mezzogiorno prenderanno possesso delle loro piazze d’armi al termine della sfilata, abbiamo lavorato anche per snellire i tempi che precedono le sfide a cominciare dalla chiamata a battaglia». Visto l’importante numero di cavalli, 41, sono state adottate soluzioni per rendere meno stressante il corteo agli animali.

«La tutela dei cavalli è la prima cosa – sottolinea Pucciarelli – quindi abbiamo messo in campo tutti gli accorgimenti in collaborazione con le guardie zoofile affinché i cavalli vivano la sfilata con meno stress possibile, soprattutto nelle attese».

Dopo il debutto dei nuovi costumi nell’edizione 2022, quest’anno ci saranno novità soprattutto per quanto riguarda le squadre.

«Debutteranno i nuovi tamburi delle magistrature, le bandiere degli alfieri di squadra, come nuovi saranno tutti i targoni dei combattenti. Un altro passo avanti voluto dall’assessore Bedini per la riqualificazione del corteo. Per questo – conclude Pucciarelli – faccio un appello a tutti i figuranti affinché svolgano il proprio ruolo in maniera impeccabile, rappresentando in quel giorno non solo la propria Parte ma tutta la città».

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