Pisa, il cliente avvisa il pusher su WhatsApp: «Hai un agente fermo davanti»
Inutile il messaggio al fornitore arrestato appena ha alzato gli occhi dal cellulare
PISA Quando ha letto sul cellulare il messaggio inviato dal cliente non ha fatto in tempo a scappare. L’avvertimento che davanti a lui c’era un agente della municipale in borghese è servito solo a far alzare gli occhi dal display e avere la conferma della segnalazione.
È finita su una panchina di piazza Toniolo l’attività di spaccio di un 22enne, nato ad Alcamo e residente a Viareggio. Mourad Arfa, 22 anni, spesso a Pisa, è stato arrestato per detenzione e spaccio. Ieri mattina il giudice Domenico Vatrano ha convalidato l’arresto e disposto per il giovane l’obbligo di firma quattro giorni alla settimana in vista dell’udienza dibattimentale del 17 luglio. «Ho sbagliato, sono un elettricista, prometto che ora vado a cercare lavoro sul litorale»ha dichiarato in aula.
Sono stati agenti del Nucleo operativo di sicurezza urbana, coordinati dal commissario Paolo Migliorini, a bloccare Arfa venerdì pomeriggio nel corso dei controlli precedenti la Luminara di San Ranieri. In piazza Toniolo, su una panchina del giardinetto, hanno notato un giovane seduto attorniato da diversi ragazzini che a turno lo avvicinavano. Quando il personale ha puntato l’obiettivo, il gruppetto è sparito. Fermato e perquisito, addosso al 22enne sono stati trovati 60 grammi di hashish, 70 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, 195 euro in biglietti di vario taglio e un telefono cellulare che squillava senza sosta.
Nel telefono, in particolare, è stata letta una chat contenente il listino prezzi degli stupefacenti messi in vendita.
Nella stessa chat si consigliava anche di acquistare uno stupefacente a prezzo scontato al posto di un altro, al momento esaurito. L’ultimo scambio di messaggi è stato l’anticamera dell’arresto. Un cliente, sollecitato ad avvicinarsi perché in ritardo, ha avvisato Arfa: «Guarda, non sono sotto gli alberi, ma sono venuto davanti alla banca di fronte perché davanti a te c’è uno della municipale…».
Lui ha risposto «Ok! Ok! » e un secondo dopo era in arresto. l
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