Il Tirreno

Pisa

La protesta

Alla Scuola Normale di Pisa appeso uno striscione contro il lutto nazionale per Berlusconi. E via i segni di lutto dalle bandiere

di Libero Red Dolce
Alla Scuola Normale di Pisa appeso uno striscione contro il lutto nazionale per Berlusconi. E via i segni di lutto dalle bandiere

La protesta sottoscritta da 300 studenti e studentesse. «Rispetto per la famiglia, ma Berlusconi ha una controversa storia politica e giudiziaria». Il direttore della Scuola aveva negato la richiesta di non listare le bandiere a lutto

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il locale di Livorno che ne celebra la morte, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari che non espone le bandiere a mezz’asta e infine lo striscione apparso sulla facciata della Scuola Normale di Pisa con scritto: “Non il nostro lutto”. Cronaca di una Toscana che evidentemente vive come non pacifica - anzi divisiva - la proclamazione del lutto nazionale per la morte dell’ex presidente del consiglio e imprenditore Silvio Berlusconi.

In piazza dei Cavalieri a Pisa lo striscione è stato appeso poco dopo le 17 da un gruppo di studenti e studentesse, ma il drappo non ha avuto vita lunga. Stile minimale, quattro parole maiuscole in nero su sfondo bianco: “Non il nostro lutto”. Con la negazione sottolineata e la data: 14 giugno 2023. Sopra di loro una delle foto iconiche della lotta all’antimafia, con i giudici palermitani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che si guardano sorridenti seduti a un tavolo. In una coincidenza di simbolismi antitetici che pare voluta ed invece è frutto di un caso sornione.

La Scuola Normale si è affrettata a togliere il manifesto dalla facciata, ma non si è trattato della protesta di un gruppetto isolato.

Con un comunicato, firmato da circa 300 studenti e studentesse della Normale, si spiega la scelta approfondendo il semplice slogan: «Pur rispettando il dolore della famiglia, la misura adottata dal Governo ci sembra inappropriata anche in ragione della controversa storia politica e giudiziaria di questa figura. Per tale ragione [...] sono state raccolte all’interno della comunità della Scuola Normale più di trecento firme per chiedere al Direttore di prendere una posizione contraria alle direttive governative, evitando di listare le bandiere a lutto. Avendo ricevuto una risposta negativa per ragioni istituzionali che non ritendiamo condivisibili, abbiamo deciso di rimuovere i segni di lutto dalle bandiere nei collegi, di manigestare il nostro dissenso esponendo uno striscione in piazza dei Cavalieri».

E concludono: «L’Universita pubblica deve poter prendere posizione e scegliere di non allinearsi in maniera passiva a una decisione politicamente connotata come quella di celebrare la figura di Berlusconi. I questo ci uniamo all’iniziativa del rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, la cui assunzione di responsabilità dovrebbe essere collettiva e non individuale»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web