La protesta
Maltrattamenti Stella Maris, assolto il direttore Cutajar: ribaltata la sentenza di primo grado
La Corte di Appello ha assolto il dottore per “non avere commesso il fatto”
PISA. La Corte di Appello di Firenze, Seconda Sezione Penale, ha assolto il dottore Roberto Cutajar, direttore generale della Fondazione Stella Maris di Calambrone, dal reato di concorso omissivo nel reato di maltrattamenti (il caso di Montalto, ndr.) ed ha revocato le statuizioni civili disposte in primo grado con la formula "per non avere commesso il fatto". Il gup di Pisa Cipolletta, all’esito del rito abbreviato del maggio 2019, aveva condannato Cutajar a 2 anni e 8 mesi di reclusione (il pm aveva chiesto una pena di tre anni).
Dopo la sentenza di assoluzione in appello il dottore Roberto Cutajar ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Esprimo un forte senso di soddisfazione per l'assoluzione, proclamata oggi in sede di Corte di Appello, a Firenze. Sono felice soprattutto per mia moglie e i miei due figli che hanno sofferto forse più di me in questi anni difficili. Anni difficili che però non mi hanno impedito di continuare a lavorare in modo instancabile per i nostri pazienti bambini ed adulti, sempre più numerosi, aprendo la nuova residenza di Marina di Pisa e continuando la nostra azione al sud in Basilicata, per consentire loro di potersi curare vicino casa. Ringrazio le tantissime persone e i numerosissimi colleghi che mi sono stati vicini in questi anni, le associazioni dei familiari con i tanti presidenti che gestiscono centri di riabilitazione analoghi a quello di Marina, che hanno voluto che li continuassi a rappresentare a livello istituzionale nei rapporti con la Regione. Ringrazio segnatamente il Presidente Giuliano Maffei che non mi ha mai fatto mancare il suo personale sostegno, mi ha sempre difeso in ogni circostanza da critiche o anche attacchi talvolta davvero ingiusti. Ringrazio il CdA della Fondazione che mi ha sempre sostenuto con fiducia e convinzione. La giustizia è tornata a braccetto della verità, ed è per questo che ho ancora più fiducia che le famiglie dei nostri ragazzi coinvolti nei presunti maltrattamenti troveranno una giustizia giusta (non esemplare!) nel processo ordinario di primo grado. Adesso avanti con la costruzione del nostro nuovo ospedale dei bambini a Cisanello. L'appuntamento per la prima pietra è a settembre!».
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