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Al Santa Chiara

Pisa, paziente psichiatrico di 37 anni aggredisce una dottoressa

Pisa, paziente psichiatrico di 37 anni aggredisce una dottoressa

Una manata sul braccio, arriva la polizia: disposto il Tso per l’uomo

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PISA. Una nuova aggressione a un medico nell’edificio 3 di psichiatra al Santa Chiara e il pensiero va all’omicidio della dottoressa Barbara Capovani, aggredita il pomeriggio del 21 aprile e deceduta la sera del 23.
Un episodio che dà il senso di una trincea sanitaria che resta sottotraccia e poi deflagra con i casi estremi, come quello di un omicidio. Stavolta l’epilogo è stato meno traumatico.

Un paziente, un 37enne, residente in Toscana, in stato di agitazione, ha aggredito una dottoressa di turno al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dandole una manata sul braccio destro. Erano circa le 18 di giovedì. Una volante della questura è intervenuta e gli agenti sono riusciti a bloccare l’uomo che è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. La dottoressa per una frattura pregressa aveva una stecca al pollice della mano colpita dal paziente. Non ha riportato conseguenze fisiche di rilievo.

Se lo riterrà potrà dare il via a un’azione legale querelando il 37enne, altrimenti l’episodio rimarrà confinato nel perimetro dello scontro paziente-medico. Sabato i poliziotti, incaricati dall’Ufficio di Sorveglianza, hanno notificato all’uomo la proroga della misura di sicurezza della libertà vigilata perché ritenuto socialmente pericoloso, «con l’ obbligo di permanenza nella struttura psichiatrica e di sottoporsi alle cure dei sanitari ritenute più opportune» spiegano in questura.

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