Sicurezza
Pisa, proclamazione ufficiale per Conti sindaco bis
Toto-giunta: avanzano Costa e Porcaro di “Pisa al Centro”
PISA. Alle 10.40 di mercoledì 31 maggio nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, il presidente dell’Ufficio elettorale centrale, il giudice Giovanni Zucconi, ha proclamato eletto sindaco di Pisa Michele Conti, avendo riportato «al turno di ballottaggio il maggior numero di voti validi, pari a 21.142».
Erano presenti tutti i componenti dell’Ufficio centrale, composto, oltre che dal presidente, anche da sei presidenti di seggio. Al termine la foto di rito.
Con questo atto Conti inizia ufficialmente il suo secondo mandato dopo l’elezione al ballottaggio. Il sindaco è al lavoro già da martedì mattina sulle questioni che ha già definito più rilevanti, a cominciare dalla programmazione delle procedure relative ai progetti Pnrr del Comune di Pisa che hanno ottenuto un finanziamento complessivo di 67 milioni di euro e che devono essere completati entro il 2026 per non perdere le risorse conquistate.
Una piena operatività verrà acquisita dall’amministrazione comunale una volta che si sarà insediata la nuova giunta comunale. Considerato il giorno di festa, domani, e l’imminente weekend, gli incontri decisivi per formare la squadra di governo cittadina avverranno da lunedì prossimo.
Lo schema di riferimento è ormai formato. Fratelli d’Italia avrà tre assessori e uno di questi, Raffaele Latrofa, aspetta solo la conferma dell’incarico di vicesindaco, mantenendo probabilmente la delega ai lavori pubblici. Resta nella giunta anche Filippo Bedini, che chiede di rinunciare alla delega all’ambiente, mentre vorrebbe aggiungere quella alla cultura alle tradizioni storiche. Sandra Munno (istruzione) è in corsa per essere un’ulteriore conferma, a meno che non ci sia un cambio con Giulia Gambini o Rachele Compare.
La lista di Conti, “Pisa al Centro”, avrà due assessori e molto probabilmente tutte quote rosa. Sicura scelta è quella di Frida Scarpa (allo sport), per l’altro posto si fanno i nomi di Caterina Costa, laureata in giurisprudenza, lunga carriera di dirigente d’azienda (Poste Italiane), oggi in pensione; e Gabriella Porcaro, avvocato, da anni impegnata nel mondo del sociale.
Due posti forse anche per la Lega. Resiste nell’elenco Veronica Poli, ma anche Maria Grazia Bellomini. Senza dimenticare Alessandro Gennai, più defilato Pierpaolo Magnani. Un posto per Forza Italia, con precedenza per Raffaella Bonsangue. E un posto per Sviluppo e Territorio con Paolo Pesciatini, che mantiene commercio e turismo, sperando a sua volta di poter ottenere la delega alla cultura.l
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