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Incendio a Giardino di Poppa: il Comune inizia la messa in sicurezza. Si fa strada l’ipotesi dolosa

di Pietro Barghigiani
Incendio a Giardino di Poppa: il Comune inizia la messa in sicurezza. Si fa strada l’ipotesi dolosa

La proprietà comunale tampona gli accessi. Visto un senzatetto uscire prima del rogo

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PISA. Per capire cosa ha innescato l’incendio che ha distrutto martedì sera l’ex ristorante “Giardino di Poppa” sarà necessario attendere l’informativa dei vigili del fuoco. L’ipotesi dolosa prende corpo rispetto a quella accidentale per un ambiente chiuso da anni e privo di utenza elettrica. Un incidente “domestico” da parte di chi nel tempo aveva trasformato il locale in un giaciglio di fortuna. O l’alternativa di un piromane che ha voluto incendiare il manufatto, una costruzione in gran parte in legno che in pochi minuti è stata divorata dalle fiamme.


Fabbricato del Comune
Il bene appartiene al Comune e già da martedì sera il personale della Protezione civile era sul posto per sincerarsi delle condizioni di un ristorante che è stato tanta parte della storia turistica del litorale. Da ieri mattina l’ufficio Patrimonio di Palazzo Gambacorti ha iniziato le procedure per mettere in sicurezza l’area. Non solo la transennatura con le fettucce bianche e rosse, ma anche l’avvio dei lavori per procedere alle tamponature delle entrate. Una messa in sicurezza per impedire gli accessi di balordi alla ricerca di un riparo di fortuna. Dopo aver ricevuto la comunicazione dei vigili del fuoco con un’indicazione più circoscritta sulle cause dell’incendio, il Comune inizierà il confronto con l’assicurazione per la valutazione dei danni.

Le cause
«Abbiamo visto una persona, sembrava uno sbandato, uscire prima che il fuoco si propagasse» era la voce dei marinesi subito dopo il lampeggiare del fuoco nella notte.

Che sia una suggestione o un elemento fondato, sta di fatto che il “Giardino di Poppa” dopo la chiusura dell’attività era diventato un luogo di facile accesso per chi non aveva un tetto sulla testa. E la presenza di bivacchi occasionali è uno degli elementi da cui gli inquirenti – procedono i carabinieri – partono per dare una soluzione al caso. Un fornelletto da campeggio fuori controllo con le fiamme che attaccano il legno è una tesi che viene tenuta in considerazione.

Il ristorante
Chiuso da un paio d’anni, il ristorante è stato un punto di riferimento per la vita notturna del litorale tra Marina e Tirrenia. Vittima del solito flagello dei furti come dato di cronaca che esulava dalla ristorazione, la proprietà ha abbassato le saracinesche riconsegnando la struttura al Comune. Anni di solitudine e abbandono. Fino all’incendio di martedì sera.

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