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Pisa, spaccata in un negozio in Borgo: subito arrestati in Corso Italia

di Pietro Barghigiani
Pisa, spaccata in un negozio in Borgo: subito arrestati in Corso Italia

Il colpo da “Garage”, decisiva la segnalazione di una residente alla polizia

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PISA. Un tombino come arma, la vetrina che si sbriciola dopo i primi colpi, la merce esposta che diventa refurtiva. Un bottino che resiste per una manciata di minuti nelle mani dei ladri. La provvidenziale segnalazione di una residente svegliata dal rumore della spaccata dà il via all’intervento delle volanti che fermano due persone in Corso Italia. In modo goffo tentano di occultare i giubbotti presi dal negozio in Borgo Stretto, ma non possono mentire di fronte all’evidenza della situazione con il sopralluogo al negozio dalla vetrina ko, il “Garage” di via Mercanti. L’intervento si conclude con due arresti e il recupero di 5 giubbotti del valore di 200-250 euro l’uno.

Gli arrestati

Arrestati in flagranza dai poliziotti per furto aggravato in concorso, un 25enne residente a Empoli e un 18enne che vive a Santa Croce sull’Arno, stamani 27 maggio sono comparsi davanti al giudice Giovanni Zucconi per la direttissima.

Le misure cautelari

Dopo aver convalidato gli arresti, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora con permanenza notturna in casa per il 25enne, e l’obbligo di firma per il connazionale di 18 anni.


A carico di tutti e due è stata avviata anche la procedura finalizzata al divieto di ritorno a Pisa per tre anni a firma del questore.

Il fenomeno

Quello delle spaccate ai danni di bar, ristoranti e negozi è un fenomeno ciclico per Pisa e che negli ultimi tempi ha ripreso vigore. E per questo, spiegano in questura, l’attività di controllo in centro è stata potenziata con un’intensificazione di passaggi delle volanti.

È successo anche ieri mattina quando alle 5 la risposta alla residente che denunciava il danneggiamento alla vetrina è stata immediata grazie alla presenza in zona dei poliziotti del pronto intervento.

La collaborazione

«Se si siamo riusciti ad arrestare i due è perché gli agenti erano in zona e, soprattutto, per la collaborazione della cittadina che non era scontata, ma è sempre auspicabile» spiega il commissario capo Giovanni D’Allestro. I due si sono anche feriti per prendere i capi di abbigliamento urtando con i vetri rotti. Tracce di sangue sono state rilevate nella vetrina e i segni delle lesioni sulle braccia degli arrestati.

 

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