Lutto
Pisa, sono sempre meno le imprese guidate da giovani. In un anno ne sono scomparse 121
Ora sono 3.113 (-4%) in provincia di Pisa le attività guidate da under 35 I dati ufficiali del report annuale dell’ufficio studi della Camera di commercio
PISA. Il ricambio generazionale nelle imprese è un problema. A Pisa e provincia abbiamo più imprese (con un incremento comunque minimo, l’1,5 per cento rispetto al 2021) , ma meno giovani.
Non è un Paese per giovani
A fronte di una leggera crescita del numero complessivo delle imprese tra il 2021 ed il 2022, i dati della Camera di commercio sulla dinamica imprenditoriale giovanile registrano invece una contrazione segnalando, quindi, un progressivo “invecchiamento” della classe imprenditoriale.
A calare, stando a quanto emerge dall’analisi effettuata dall’ufficio studi della Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche – ISR su Movimprese, l’analisi statistica della nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere-Stockview, sono soprattutto le imprese costituite come ditte individuali ed operanti nel commercio e nei servizi.
Il calo del numero di imprese giovanili, frutto anche del progressivo invecchiamento della popolazione, «rappresenta un ostacolo all’innovazione, allo sviluppo di nuove idee e all’espansione di nuovi settori», dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
Ma non solo. «La sempre minore presenza di giovani al governo dell’impresa – rileva Tamburini – è anche un rischio per la continuità di tante attività a conduzione familiare che, con l’uscita di scena delle generazioni più anziane ed il mancato ingresso dei giovani, si ritrovano spesso costrette a chiudere. Per contrastare questo fenomeno, in atto da tempo, è necessario intraprendere tutte le iniziative che portino ad una maggiore presenza di giovani imprenditori nel tessuto sociale contribuendo in questo modo a stimolare la crescita».
La situazione pisana
Andiamo quindi a vedere il dettaglio. A consuntivo 2022, il tessuto imprenditoriale pisano cresce nel suo complesso dello 0,5 per cento, mentre le imprese giovanili hanno ottenuto, nello stesso arco di tempo, un risultato non favorevole: con un totale di 3.113 imprese giovanile registrate queste registrano infatti un -4% rispetto all’anno precedente. In valore assoluto, nell’ultimo anno, si sono quindi “perse” in provincia di Pisa ben 121 imprese giovanili.
Il fenomeno è riconducibile «non solo all’uscita dal mercato delle aziende per motivi di carattere economico, ma anche al passaggio “statistico” delle imprese giovanili nelle classi di imprese “over 35”», spiega la Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest. Inoltre, va sottolineato come la contrazione dell’ultimo anno si inserisca in un lento ma costante ridimensionamento del tessuto imprenditoriale giovanile che in provincia di Pisa, nel giro di 10 anni, si è ridotto del 35%: un valore maggiore nel raffronto con l’andamento del tessuto imprenditoriale nel suo complesso che, nello stesso periodo, è arretrato del 3%».
Un fenomeno determinato, in parte, anche dalle criticità demografiche: nell’ultimo decennio, i dati Istat ci dicono infatti che la popolazione residente in provincia di Pisa è diminuita, dell’1% circa, a fronte di una decisa contrazione della popolazione di età compresa tra i 18 e i 35 anni, pari al -10%.
Il saldo complessivo
Va tuttavia considerato, rileva la camera di Commercio, come la serie storica del saldo tra iscrizioni-cessazioni delle imprese giovanili evidenzi il contributo decisivo queste hanno sempre assicurato al saldo complessivo iscritte-cessate. Difatti, la componente delle imprese giovanili ha sempre ottenuto saldi favorevoli, contribuendo quindi positivamente all’evoluzione complessiva.
Come visto, per i valori assoluti si contrae anche l’incidenza delle imprese giovanili sul totale delle imprese della provincia di Pisa, ottenendo un valore del 7,4% a consuntivo 2022 (era del 7,5% a fine 2021) per una variazione negativa decennale nell’ordine del -3,9%. Un dato, quello relativo all’incidenza, comunque in linea con quello medio della Toscana (7,3%) ma sotto la media nazionale che risulta essere dell’8,7%.
Dal punto di vista delle variazioni, osserviamo che tra il 2022 ed il 2021 diminuiscono dell’8% le attività commerciali, del 2% le costruzioni e del 4% i servizi di alloggio e di ristorazione. Variazioni negative che non sono compensate dal dato positivo ottenuto invece dagli altri servizi, cresciuti del 4%.
L’incidenza sui diversi settori delle imprese giovanili risulta contenuta con un valore medio complessivo del 7%: il valore più elevato è toccato dai servizi alle imprese (11%) dai servizi di alloggio e di ristorazione (10%).
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