Sicurezza
Comunali a Pisa, commissione lumaca: in Comune anche la polizia
Per l’esame dello scrutinio serviranno ancora giorni, venerdì si è fermato al seggio 32
PISA. Il pomeriggio è scivolato via relativamente tranquillo, benché con un ritmo di lavoro necessariamente rallentato, quanto meno rispetto a quelli abituali nelle precedenti elezioni, dalle continue richieste di verbalizzazioni del centro-destra per i presunti errori individuati nei verbali. Animi decisamente più caldi, invece, la mattina, nella Sala del Ciuco di Palazzo Gambacorti, dove ieri sono proseguiti i lavori della commissione elettorale centrale, accogliendo una delle molte osservazioni procedurali del centrodestra che il giorno prima aveva fatto presente la necessità che le sedute si svolgessero nello stesso edificio in cui si trovano gli scatoloni con le schede elettorali.
E probabilmente anche qualche parola di troppo, se è vero che, a un certo punto, il giudice Giovanni Zucconi, il magistrato del tribunale di Pisa che sta guidando i lavori della commissione elettorale centrale, ha interrotto la seduta e chiesto l'intervento della Digos. Due gli agenti inviati dalla questura a sorvegliare il proseguimento dei lavori della commissione centrale, una presenza discreta ma più che sufficiente a riportare un po' d'ordine nella sala.
Sono cambiati i toni, ma non la sostanza.
Il presidente Zucconi e i sei presidenti di seggio ci hanno anche provato. Ma fin dalla mattina è stato chiaro che riuscire a centrare l'obiettivo di completare tutte le verifiche nella giornata, in modo da consentire alla prefettura di proclamare i risultati completi del primo turno nella giornata di oggi, sarebbe stata impresa vana. Beninteso i voti relativi ai sei candidati a sindaco, quelli che ufficializzano il secondo turno in programma domenica 28 e lunedì 29, sono già stati inviati al Prefettura due giorni fa. In questa fase, infatti, la commissione è all'opera per verificare i risultati delle singole liste e le preferenze dei candidati.
In ogni caso ieri sera il giudice Zucconi e i presidenti di seggio si sono fermati a 32 sezioni scrutinate e nel corso della giornata sono riusciti a verificarne fra 10 e 12. Per completare l'opera ne mancano ancora 54 visto che le sezioni in cui si è votato in città sono 86: la commissione tornerà al lavoro anche stamani e farà la stessa cosa pure domani, ma proseguendo a questi ritmi, nella migliore delle ipotesi, completerà il lavoro fra martedì e mercoledì. A meno di un'improvvisa accelerata, quindi, la proclamazione dei risultati non arriverà prima della metà della settimana.
Si va a rilento per le numerosissime richieste da parte degli esponenti del centrodestra di verbalizzare i presunti errori commessi nella compilazione dei verbali, errori procedurali che non consentono di riaprire gli scatoloni per il riconteggio. Ma che potrebbero tornare utili dal 30 maggio, nella – per il centrodestra malaugurata ipotesi – che Conti esca sconfitto al secondo turno: dall'entourage del sindaco uscente, infatti, hanno già fatto sapere che il ricorso al Tar sarebbe scontato nel caso Martinelli prevalesse al ballottaggio. Lì sì, tutte le osservazioni fatte mettere a verbale in questi giorni potrebbero tornare utili.
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