Attenzione
Ballottaggio a Pisa, così Conti e Martinelli vanno alla riconquista dei voti
Conti incontra i candidati delle sue liste per caricarli. Martinelli risponde lanciando una campagna “porta a porta”
QUI CONTI
PISA. L’obiettivo numero uno è chiaro. Riportare al voto nei due giorni di ballottaggio, 28 e 29 maggio, la maggior parte di coloro che già hanno votato per la coalizione di centrodestra al primo turno. Anzi, se possibile, tutti. Michele Conti mette da parte la delusione per non aver superato subito il traguardo per appena 15 voti e si fa forte dell’ampio vantaggio. Un tesoretto di 3.500 preferenze che potrà fare la differenza a suo favore nello “spareggio” con Paolo Martinelli. La sua campagna elettorale è ripartita. Per prima cosa ha incontrato tutti i candidati delle sue liste. Sono stati loro il motore, quartiere per quartiere, che ha portato a sfiorare per un soffio il bis immediato. A cominciare dalla sua lista “Pisa al Centro”, che ha raggiunto la ragguardevole quota del 14 per cento. Da parte di Conti un discorso motivazionale: «Sta a noi, a voi tutti. Sono convinto che ce la facciamo. Non dobbiamo essere demoralizzati. Sarà bello anche questo, rimarrà nei libri di storia anche questa vicenda singolare. Forza, forza, forza. Sono qui insieme a voi, come abbiamo fatto in questi mesi e in queste settimane. Continueremo a girare i quartieri, a incontrare le persone, a capire quali sono le problematiche. Siamo avanti in tutti quei quartieri che per anni sono stati a sinistra. Bisogna continuare il percorso. Questa volta sarà un voto più semplice: sarà una prosecuzione del lavoro svolto, quello che noi vogliamo, oppure un laboratorio politico, che a noi non interessa. Tutti insieme possiamo andare a vincere. Tutti insieme appassionatamente». L’agenda di Conti si è riempita di nuovo velocemente. Tre, quattro appuntamenti al giorno. Ha cominciato dal centro e da Barbaricina. In serata era a Marina di Pisa. I tasti su cui batte sono gli stessi del primo turno. Valorizzare il suo ruolo di amministratore, mettendo in evidenza quanto realizzato da sindaco nel suo primo mandato. E spingere sul profilo civico, un passo avanti rispetto ai partiti tradizionali. Nel centrodestra c’è chi chiede l’arrivo della premier Meloni prima del ballottaggio. Al momento nessuno conferma.
QUI MARTINELLI
L’indicazione è evidente. Andarsi a prendere i voti necessari porta a porta. Paolo Martinelli, candidato civico del centrosinistra, ha evitato la sconfitta per un soffio. La sua coalizione, tutto sommato, ha preso i voti previsti al primo turno. E lo scatto determinato di Conti, in una corsa con se stesso, si è fermato a 15 passi dal traguardo. Martinelli sa che parte in svantaggio. Una differenza di 3.500 voti è ampia. Ma ha ancora una carta da giocarsi. E se la giocherà. Il messaggio ai suoi è stato presto confezionato: «Ora inizia una fase completamente nuova e per il ballottaggio servono tutte le energie che la nostra città può mettere in campo. Se hai un po’ di tempo da mettere a disposizione e vuoi partecipare, puoi scrivere alla mail info@paolomartinellisindaco.it indicandoci nome, cognome e un recapito telefonico. Non importa se non hai esperienza, ognuno può essere utile con tante piccole azioni per raggiungere l’obiettivo. Manca pochissimo e la partita è aperta, ora più che mai. Vamos!». L’obiettivo è quello di allargare il gruppo. «Mesi fa – sottolinea – ci dicevano che era impossibile e invece è accaduto: andremo al ballottaggio. L’amministrazione Conti non è stata scelta da una larga maggioranza dei cittadini pisani, tra chi ha scelto di non votare e chi ha votato candidati alternativi all’attuale sindaco. La partita è aperta e la giocheremo fino in fondo, chiamando alla partecipazione e al voto tutti i pisani, la maggioranza, che hanno di Pisa un’idea diversa. Più moderna, aperta, solidale». Numeri alla mano, Martinelli può sperare che parte della sinistra radicale, quella che ha votato Ciccio Auletta al primo turno, si schieri con la sua coalizione o comunque “contro” il centrodestra. L’appello lo ha già lanciato, facendo presente che tra i rispettivi programmi elettorali ci sono numerosi punti di contatto. Margini di manovra più stretti invece nei confronti del Terzo Polo. Ma è soprattutto al grande mondo dell’astensionismo che Martinelli si rivolge. L’affluenza non è andata oltre il 56%, in pratica un pisano su due, o poco meno, ha deciso di non votare. A quella larga fetta di cittadinanza il candidato di centrosinistra promette «una città aperta, inclusiva e solidale, che non lascia indietro nessuno.
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