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Così il voto

Comunali a Pisa, il Pd primo partito ma senza botto. Fratelli d’Italia sotto le previsioni

Comunali a Pisa, il Pd primo partito ma senza botto. Fratelli d’Italia sotto le previsioni

Lega in ripresa rispetto alle politiche. Conferme per Diritti e Unione Popolare. Risultato decisamente basso per Patto Civico

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PISA. Il Partito democratico si conferma il primo partito della città anche alle elezioni comunali. Ma non riesce a rimanere ai livelli delle politiche dello scorso settembre, anche se non è mai scontato o automatico mettere in correlazione questo tipo di tornate elettorali.

Forse i democratici locali speravano in qualche punto in più. Una spinta ulteriore soprattutto per l’effetto Schlein.

Non accorcia le distanze Fratelli d’Italia, che puntava sul traino del governo Meloni, con grande dispiegamento di ministri durante la campagna elettorale. Le liste civiche della coalizione di centrodestra hanno sottratto evidentemente qualcosa.

Tanto che la lista Pisa al Centro, il “partito” di Michele Conti, entra tra le forze principali della città.

Chi riesce a ottenere un risultato positivo è la Lega, che non ha risparmiato una certa visibilità in queste settimane e con il deputato Edoardo Ziello capolista. Il recupero rispetto alle politiche è stato significativo. Sempre nel centrodestra, Forza Italia non riesce a spiccare.

Nel centrosinistra c’era molta curiosità per vedere la performance del Movimento 5 Stelle, soprattutto dopo che ha deciso di entrare nella compagine a sostegno di Martinelli andando a proporre una sorta di laboratorio politico su cui si sono accesi i riflettori nazionali. Ma i pentastellati hanno dovuto lottare per stare su una quota del 3 per cento che non può rendere soddisfatti e che, pur nelle differenze, li tiene assai lontani dai numeri delle politiche.

C’era poi da capire a che livello potesse arrivare il Pd grazie alla spinta di Elle Schelin, venuta per due volte in città a distanza ravvicinata per sostenere Martinelli e soprattutto spronare un partito che in ogni sarebbe stato decisivo sul risultato finale.

C’è chi aveva ipotizzato di poter avvicinare quota 30 per cento, ma questo non si è verificato.

Sempre nella coalizione di centrosinistra si ripresentavano dopo cinque anni i Riformisti per Pisa, arrivando intorno al 2 per cento. Ma niente di più.

Risultato decisamente basso per Patto Civico, che nel 2018 aveva presentato Antonio Veronese candidato sindaco e stavolta il giovane Alexandre Dei. Numeri assai ridotti anche per il Terzo Polo, penalizzato anche dalle tensioni tra i leader nazionali Calenda e Renzi.

La sinistra radicale, che presentava anche Unione Popolare come alle politiche, non è andata oltre le previsioni, confermandosi comunque sui livelli di precedenti tornate elettorali.

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di Redazione web