Sicurezza
Pisa, accensione dei lumini: un’occasione per 160. Si cercano disoccupati, cassintegrati e studenti
Bando per affidare il servizio per la festa del 16 giugno: all’agenzia che sarà selezionata un contributo di oltre 23mila euro. Il compenso si attesta sui 100 euro lordi a persona per sei ore di lavoro
PISA. Essere protagonisti con un ruolo specifico dello spettacolo della Luminara e guadagnare qualcosa. Con la principale manifestazione del Giugno Pisano torna anche un’opportunità di lavoro per chi ne ha più bisogno tra disoccupati, cassintegrati e studenti.
Sta per scattare infatti la ricerca di 160 persone per l’accensione delle decine di migliaia di lumini che rendono magico nei secoli lo spettacolo dei lungarni.
L’annuncio è stato pubblicato dal Comune di Pisa che intende procedere all’individuazione di un affidatario del servizio, con il criterio di aggiudicazione del maggior ribasso percentuale sull’importo stimato per il costo del servizio di agenzia.
«Per la ricorrenza del patrono di Pisa, San Ranieri, in occasione della Luminara 2023 che si svolgerà il 16 giugno, occorre affidare il servizio di accensione di circa 100mila lumini, in grado di produrre l’effetto scenico caratteristico dell’evento», scrive l’amministrazione comunale.
«Si rende perciò necessaria una confluenza di forze – aggiunge la direzione tradizioni storiche –, rappresentate da un numero rilevante di persone motivate e capaci, coordinate da personale esperto dell’amministrazione, in grado di poterlo realizzare in brevissimo tempo».
Da qui l’approvazione del capitolato d’appalto relativo al «servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato per 160 persone, fisicamente idonee, reclutate tra disoccupati, cassintegrati e studenti da impiegare nell’accensione dei lumini per la Luminara di San Ranieri».
Il costo complessivo del servizio è stimato in 23.030,80 euro (esclusa iva), così ripartito: servizio di somministrazione giovani, ovvero il costo del lavoro, 17.126,40 euro (iva esente); costo servizio agenzia 2.500 euro (oltre iva).
Dunque, il compenso si attesta sui 100 euro lordi a persona, presumibilmente per sei ore di lavoro come negli anni scorsi.
Il compito «consiste nell’illuminare, la sera del 16 giugno (giorno precedente la festa del Patrono), con lumini caratteristici, che vengono accesi dopo il tramonto, i perimetri architettonici dei palazzi, di chiese, di torri e ponti lungo l’Arno (cornicioni, finestre, porte, balconi) su cui sono state poste cornici di legno appositamente costruite denominate “Biancheria”».
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