Italia
Pisa, imputato dà in escandescenze davanti al giudice: arrivano i carabinieri
L’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia, pretende di leggere un memoriale
PISA. Non è riuscito a controllarlo nemmeno il suo avvocato quando ha capito che la situazione era a un passo dallo sfuggirgli di mano.
Sicuro e dritto per la sua strada, non proprio lineare, ieri mattina un imputato in occasione dell’udienza preliminare, in camera di consiglio, ha dato in escandescenze davanti al gip Eugenia Mirani.
Un comportamento da fuori di senno che ha indotto il giudice a chiedere l’intervento dei carabinieri per riportare una calma ormai perduta. Minuti di una tensione che poi si è stemperata, ma che ha segnato l’udienza nell’aula al piano terra del Tribunale.
Sordo ai richiami del magistrato, l’uomo imperterrito ha ritenuto di rappresentare le sue ragioni con un atteggiamento che alla fine ha ottenuto il risultato opposto, almeno a livello di autocontrollo e di capacità di gestire relazioni e stati d’animo.
Si è anche alzato dalla sua postazione per avvicinarsi a passi decisi verso il banco del giudice. Un eccesso che ha innescato la reazione del gip.
Lui, l’esagitato, per il quale la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per maltrattamenti in famiglia, a un certo punto ha preteso di leggere una sorta di memoriale di 15 pagine. Non poteva farlo.
A difendere la sua posizione c’era già l’avvocato, il legale Andrea Pieri che dal 23 aprile segue Gianluca Paul Seung, il 34enne di Torre del Lago arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione della psichiatra Barbara Capovani. Ieri mattina il professionista ha avuto di nuovo a che fare con un cliente che ha dato segni di squilibrio.
L’imputato da tempo deve osservare la misura di sicurezza della libertà vigilata per le sue azioni nei confronti dei familiari.
Quelle 15 pagine scritte con la sua verità e il modo in cui voleva renderle pubbliche all’udienza preliminare sono serviti per raccontarlo ancora meglio delle carte processuali.
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