Sicurezza
San Piero a Grado, auto contro i militari: condannato a 5 anni
L’uomo era in fuga dopo alcuni furti nelle case. Nell’auto i militari trovarono elettrodomestici, monili, gioielli e denaro
PISA. Una condanna a 5 anni con rito abbreviato per rapina impropria, furto aggravato resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Hanno pesato i precedenti, anche di rilievo, nella pena finale arrivata con lo sconto di un terzo a carico di Rahman Emrula, detto Mane, 49 anni, nato a Skopie, residente a Livorno.
Il gup Eugenia Mirani ha letto la sentenza nel primo pomeriggio dopo la discussione della mattina del pm Sisto Restuccia e il difensore, l’avvocato Roberto Nocent. Arrestato il 19 gennaio dai carabinieri poco dopo alcuni furti in casa a San Piero a Grado, Emrula aveva ingaggiato con i militari una sorta di inseguimento.
Quando avevano cerato di fermarlo, i carabinieri aveva rischiato anche di essere investiti dopo l’urto della macchina del fuggitivo, una Volkswagen Golf, lanciata contro la “gazzella” dell’Arma. Due militari finirono in ospedale con prognosi di dieci giorni dopo la colluttazione con Rahaman. Con difficoltà riuscirono a bloccarlo e ammanettarlo chiudendo l’intervento grazie al quale era stata anche recuperata la refurtiva dei colpi appena consumati in zona.
Nell’auto i militari trovarono elettrodomestici, monili, gioielli e denaro. Tutto restituito alle vittime dei furti. Emrula ha lunghi trascorsi in carcere, almeno 13 anni, per furti e rapine, anche violente, commesse in Toscana e in particolare nella provincia livornese.
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