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Festa dei Rioni, a Casciana Terme vincono i rossi

Festa dei Rioni, a Casciana Terme vincono i rossi

Finisce la settimana di celebrazioni, ieri sera la sfilata con i temi proposti dai quartieri. Il sindaco Terreni: «Una vera festa di paese vissuta da tutti con grandissimo entusiasmo»

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CASCIANA TERME LARI. In teoria si chiama “Giochi senza quartiere”. Ma a Casciana Terme tutti conoscono la manifestazione che si è chiusa ieri come la Festa dei rioni. Un appuntamento atteso da tutti i residenti del paese termale. A maggior ragione quest’anno in cui tutto tornava alla normalità dopo gli anni di sospensione e di organizzazione ridotta a causa della pandemia da Covid-19. Un evento vissuto tutto d’un fiato, dal 2 maggio a ieri sera con tante iniziative, il coinvolgimento dei più piccoli e un successo sancito dalle parole del sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni: «Una festa di popolo vissuta da tutti con grandissimo entusiasmo. Finalmente, dopo gli anni delle restrizioni a causa del coronavirus, abbiamo potuto rifare le cose in grande».

Tante le realtà che stanno dietro a questa festa, vinta per il secondo anno consecutivo dal rione Centro. Tra chi partecipa all’organizzazione, da segnalare l’associazione 3 maggio che si occupa esplicitamente di gestire la manifestazione iniziata il 2 maggio con la processione dei rioni verso il santuario di San Martino e proseguita con la staffetta dei ragazzi dai 14 ai 18 anni e il tiro alla fune femminile. Mercoledì, dopo la messa delle cresime, nel pomeriggio i giochi dei bimbi, vinti dai verdi del rione Gorina. Venerdì c’è stata la cena dei quattro rioni in piazza Garibaldi e sabato la grande serata, quella più attesa con i giochi senza quartiere e la corsa dei carretti.

Proprio questi due ambiti caratterizzano la fase che assegna la vittoria della festa. Ma per anni tutto è stato contraddistinto solo dalla corsa dei carretti. Mentre ora il sabato sera si sviluppa attraverso vari giochi. Ci sono quelli di forza in cui i quattro rioni (oltre al Centro e Gorina anche Pietraia e Casina) si sfidano al tiro della fune e a quella che a Casciana si chiama Abetella e che consiste nel salire su un palo staccando e riattaccando pioli affinché fungano da una sorta di scalini. Poi ci sono i giochi di abilità: un percorso con acqua all’interno per creare difficoltà ai concorrenti e uno in cui ci si confronta con palline o aste per mantenere l’equilibrio.

Alla fine di tutto questo si svolge la corsa dei carretti. Quest’anno sono stati quattro i cosiddetti spingitori per ciascun rione deputati a dare velocità al carretto guidato dal quinto appartenente a ogni rione in gara. E, come detto, è stato il Centro a vincere l’edizione numero 44 della manifestazione del paese termale.

Ma ieri pomeriggio, poi, erano in programma le sfilate con tante persone presenti, di cui numerose anche quelle che abitano in altri comuni. Ogni rione ha presentato un tema. Pietraia ha proposto “le favore e la tecnologia”; Gorina, invece, ha puntato su “Tecnologia nel mondo”; Centro ha ideato “MOulin Rouge”; Casina si è esibita in “Anni 90”. In serata poi la premiazione per quest’ultima parte della Festa dei rioni di Casciana Terme che, insieme ad altre iniziative simili in provincia, ha potuto riassaporare momenti di normalità dopo alcuni anni di stop dovuti alla pandemia. Il Covid ha penalizzato molto le manifestazioni paesane, minando le capacità economiche degli organizzatori e colpendo il morale di partecipanti e cittadini appassionati di questo genere di iniziative. Ed è per questo che è ancora più bello vederle risorgere più colorate e allegre che mai.

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di Redazione web