Gioco
Accoltellato per un telefono: due anni di condanna per l’aggressore
Dangelo venne filmato il giorno di Ferragosto del 2022 mentre colpiva un tunisino: non è stata riconosciuta la premeditazione
PISA. Una condanna a 2 anni e 8 mesi per quella coltellata ripresa in una sequenza drammatica dalla videosorveglianza in piazza della Stazione. Una delle due aggravanti contestate a Joab Eloi Dangelo, quella della premeditazione, non è stata riconosciuta dal gup Nunzia Castellano. È rimasta solo quella dell’uso dell’arma nelle lesioni personali. Il pm Giancarlo Dominijanni aveva chiesto 4 anni.
Difeso dall’avvocato Roberto Nocent, il 34enne di origini brasiliane ha ottenuto la revoca degli arresti sostituiti con l’obbligo di dimora a Cascina.
Dangelo venne filmato il giorno di Ferragosto del 2022 mentre colpiva un tunisino all’angolo tra via Mascagni e piazza della Stazione. «Mi aveva rapinato soldi e cellulare» fu la risposta di Dangelo agli investigatori dei carabinieri per spiegare la coltellata inferta contro il maghrebino conosciuto per i suoi numerosi precedenti penali, soprattutto per spaccio. Addosso al ferito venne, infatti, ritrovato il telefonino del brasiliano. Ad oggi la parte offesa risulta irreperibile.
Nella valutazione degli atti e sulla base del certificato medico (prognosi di 30 giorni) , il pm non aveva ritenuto sussistente la contestazione del tentato omicidio. E aveva ipotizzato le lesioni gravi con due aggravanti, una delle quali - la premeditazione - caduta nel corso del rito abbreviato.
È la videosorveglianza a scandire l’assalto: alle 10.27 del 15 agosto la coltellata appare nitida, non preceduta da schermaglie, in un gesto rapido e determinato. L’autore, jeans scoloriti e felpa nera con il cappuccio sulla testa rivolta verso il basso, si muove a passo svelto sul marciapiede lato est.
In parallelo il nordafricano cammina sotto il porticato, di fronte al minimarket, e parla con una persona a qualche metro di distanza sempre in via Mascagni. Succede tutto in una manciata di secondi.
Dangelo estrae dalla tasca il coltello e lo affonda nell’addome del tunisino. Poi scappa, sempre in via Mascagni verso via Battisti. I carabinieri, dopo aver sentito il ferito e acquisito le immagini, nel giro di qualche giorno arrestarono a Cascina il brasiliano.
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