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Casa esplosa a Lucca: trovato un morto sotto le macerie, gravissima la moglie – Video
Altri cinque feriti, di cui uno in codice rosso. L’esplosione in via traversa Marginone a Montecarlo: la donna è stata estratta viva dalle macerie e portata a Cisanello. Soccorsi mamma e figli che erano nella parte della palazzina meno colpita dall’esplosione
MONTECARLO. Esplosione in una casa in via traversa del Marginone al confine tra Montecarlo e Altopascio: un uomo, Luciano Lazzerini, 69 anni originario di Pisa e residente da tempo a Montecarlo, è stato estratto senza vita dalle macerie. Gravissima, con ustioni sul 70% del corpo, la moglie Francesca Donatini, 70 anni.
Secondo la prima ricostruzione a causare l’incidente è stata un “bombolone” di gpl in abitazione: la zona, infatti, non è servita dalla rete del gas metano. Si ipotizza dunque che ci possa essere stata una perdita che ha portato alla saturazione degli ambienti e alla successiva deflagrazione. Sul posto, oltre alle forze dell'ordine (inizialmente vigili urbani), vigili del fuoco e ambulanze da Porcari, e Santa Gemma oltre che un’automedica da Pescia. Allertato anche Pegaso.
Una volta arrivata sul posto, la macchina dei soccorsi si è subito occupata di una donna che si trovava nel blocco di abitazioni interessato dall’esplosione, insieme ai due figli di 9 e 12 anni: le loro condizioni non risultano essere preoccupanti, così come quelle della mamma della signora. Molto più complicata la situazione nella parte direttamente coinvolta nello scoppio. In prima battuta è stato estratto dalle macerie un 47enne che si trovava al piano superiore: ha subito molti traumi, in particolare alle gambe, ed è stato portato a Cisanello con l’elisoccorso. I Vigili del fuoco si sono poi concentrati sul cumulo di macerie al piano inferiore. La prima a essere individuata è stata Donatini, che ha parlato con i soccorritori: estrarla è stata comunque un’impresa difficile, viste le precarie condizione dell’edificio. Nessun segno di vita, invece, da parte del marito della donna. Le ricerche sono andate avanti comunque fino al tardo pomeriggio, quando alla fine il cadavere di Lazzerini è stato individuato.
Sul posto, per coordinare le indagini, il sostituto procuratore Salvatore Giannino.
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