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Pisa

Chiuse le indagini

San Giuliano, professoressa investita: denunciato l'automobilista pirata


	Il sindaco Sergio Di Maio e il comandante della Municipale Daniele Nocchi
Il sindaco Sergio Di Maio e il comandante della Municipale Daniele Nocchi

E’ un operaio scappato dopo l’incidente, rintracciato grazie anche alle immagini delle telecamere

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SAN GIULIANO. Rintracciato e denunciato l’automobilista che nel tardo pomeriggio del 14 gennaio scorso investì una docente universitaria 74enne in pensione fuggendo dopo un impatto che provocò alla donna lesioni gravissime con un ricovero in terapia intensiva.

L’uomo, residente in zona, deve rispondere di omissione di soccorso e fuga da sinistro stradale con feriti. L’episodio avvenne in via dei Condotti ad Asciano.

L’attività della polizia municipale condotta dal comandante Daniele Nocchi ha portato all’identificazione dell’automobilista grazie anche alle telecamere presenti sul territorio.

«Ci siamo attivati subito per risalire al responsabile del gesto, passando al setaccio ogni ipotesi di carattere investigativo – afferma il comandante Nocchi – . Fin dal principio ci siamo concentrati sugli impianti comunali di videosorveglianza presenti nella frazione, in particolare quello posto all’intersezione tra la strada provinciale delle Sorgenti e la via dei Condotti, permettendoci rapidamente di restringere il campo delle ricerche, arrivando ad individuare la vettura, corrispondente ad un modello datato di auto».

L’indagine ha messo insieme l’incrocio delle immagini con ulteriori elementi che hanno consentito di ricostruire in maniera tangibile la verosimile presenza dell’auto, «appartenente ad un soggetto residente nella stessa frazione di Asciano, che risultava in transito nelle circostanze di luogo e di tempo corrispondenti all’evento accaduto – prosegue Nocchi – . Una volta ristretto il campo di ricerca relativamente alla vettura in questione, il personale operante ha proseguito il rintracciamento del veicolo in modo mirato nella residenza del soggetto intestatario, ma senza esito».

A quel punto, l’attività investigativa si è estesa grazie al coordinamento della Procura permettendo di arrivare al luogo di lavoro del presunto investitore, un’azienda di Lucca. La ricerca ha fornito un riscontro positivo poiché nel terreno privato antistante il parcheggio del luogo di lavoro veniva trovata l’auto, intestata al sospettato: il veicolo presentava evidenti tracce di collisione sulla parte anteriore del mezzo, compatibili con l’investimento del pedone.

«In virtù di ciò, sempre sotto il coordinamento della Procura il personale operante procedeva al sequestro del mezzo con l’ausilio di una pattuglia della municipale della località dove si trova il luogo di lavoro, nel rispetto del principio di giurisdizione territoriale – conclude Nocchi – . Il soggetto intestatario, risultato anche essere il conducente della stessa vettura al momento del sinistro stradale, è stato, quindi, denunciato».

Il sindaco Sergio Di Maio «ringrazia la polizia municipale e in particolare il personale che ha svolto direttamente le indagini, per le attività condotte con dovizia e costante impegno, e anche la Procura della Repubblica e di tutti gli organi preposti. Quello che è accaduto è molto grave e rinnovo la vicinanza ai familiari della vittima che da quel giorno di gennaio, oltre ad aver subito un trauma emotivo, vivono con preoccupazione per il compromesso stato di salute della signora».

Di Maio ribadisce l’utilità dell’installazione della videosorveglianza, «ma rimane inderogabile il pieno rispetto delle regole comportamentali sulla strada. Ci tengo a sottolineare che la questione del mancato rispetto delle regole contenute nel codice della strada sta avendo un’impennata di gravi casi, spesso anche gravissimi. Non è solo il fatto che trasgredire significa subire pesanti sanzioni e, nei casi più importanti, compromissione della fedina penale, ma non rispettare le regole di un corretto comportamento stradale mette a repentaglio la propria incolumità e quella altrui: dietro si nascondono drammi dai quali non si torna indietro ed è fondamentale usare il buon senso».l

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