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Revenge porn a Pisa: invia al nuovo fidanzato le foto hard della ex

di Pietro Barghigiani
Revenge porn a Pisa: invia al nuovo fidanzato le foto hard della ex

Un 31enne è imputato anche per lesioni e appropriazione indebita. La difesa: «Le immagini me le aveva mandate lei, non le ho rubate»

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PISA. Lei accusa lui. «Ha mandato le mie foto intime al mio compagno» è la principale contestazione che ha portato un 31enne davanti al giudice.

«Sì, gliel’ho inviate ma solo per chiarire che era lei ad avermele spedite di sua volontà, non ho rubato niente, non sono uno stalker e volevo spiegarlo al suo compagno» è la difesa dell’uomo per il quale la pm Flavia Alemi chiede il processo per appropriazione indebita, violenza privata, lesioni personali (tutti reati a querela di parte dopo la riforma Cartabia e la donna l’ha presentata) e revenge porn.

Una vendetta a sfondo sessuale che si consuma quando vengono inviate, all’insaputa e senza il consenso di chi è nella foto, immagini di persone in atteggiamenti intimi.

È quello che viene addebitato all’ex fidanzato della coetanea, anche lei pisana, accusato di aver preso l’iPhone della giovane durante una lite, di aver scaricato alcune foto osé e di averle inviate con WhatsApp all’allora compagno della sua ragazza con cui ha avviato una relazione.

Una tesi respinta dall’imputato, difeso dagli avvocati Fabrizio Bartelloni e Carmen Licata, secondo i quali il telefonino non è stato preso con la forza – sul punto c’è la testimonianza di un addetto alla vigilanza delle Matro – . E anche sulle immagini private con un contenuto sessualmente esplicito, anche con lei ripresa a seno scoperto, che dovevano rimanere nel cellulare, la difesa respinge le accuse citando la consulenza disposta dalla Procura sul telefonino della donna in cui vengono ricostruiti messaggi e chat con e ricezioni: l’invio parte dall’iPhone di lei verso quello dell’amante. Che poi, senza il consenso della coetanea, gira il tutto al fidanzato con cui poi la relazione si è conclusa in malomodo.

L’episodio risale al settembre del 2021. I due discutono in maniera animata.

Lui le chiede il cellulare per fare una telefonata. Sale in auto, ma lei rivuole il suo iPhone. I toni si alzano, la lite non trova uno sbocco pacifico.

Secondo la denuncia la donna, che non si è costituita parte civile, allunga un braccio dal finestrino per riprendersi l’apparecchio e lui accelera facendola rovinare sull’asfalto.

Nella caduta a terra la giovane si procura una lesione al braccio destro che al pronto soccorso di Cisanello medicano dimettendola con sei giorni di prognosi. Ma è l’invio delle foto spinte all’allora compagno da parte dell’ex a far degenerare lo scontro che non viene più ricomposto. Fino alla decisione della donna di denunciare eora alla richiesta di rinvio a giudizio. Prossima udienza a ottobre.


 

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