La protesta
Pasqua record sotto la Torre: assalto dei turisti in provincia di Pisa. I numeri
Confeserenti esulta e conferma l’andamento positivo: «L’aumento di presenze è trainato dagli stranieri»
PISA. Se le premesse saranno confermate il 2023 si prospetta come un anno record per le presenze turistiche a Pisa e in provincia. La prima vera prova di “vacanze pisane” con il lungo ponte oasquale è infatti all’insegna del segno più per le strutture ricettive. E un primo assaggio si è visto in questi giorni a Pisa: piazza Duomo stracolma e locali pieni di visitatori, soprattutto stranieri. Ma va bene, molto bene anche in provincia con numeri in crescita in tutti i centri storici a conunicare da San Miniato e Volterra.
L’indagine di Confeserceti Toscana Nord
Già prenotate quasi 7 camere su 10. Presenze estere tornate ai numeri ai quali Pisa e la sua provincia erano abituati coprendo quasi la metà (49%) del totale dei turisti, domanda italiana ancora ‘in attesa’ per il meteo incerto. Questo il quadro che Confesercenti Toscana Nord presenta per il ponte pasquale per Pisa e provincia. «Il turismo continua a crescere commenta il responsabile area pisana Simone Romoli – Per Pasqua, sulla base delle prenotazioni attuali, anche per Pisa e la sua provincia si parla di una crescita di oltre il 7% rispetto al 2022. Un aumento trainato dalle presenze straniere, che arriveranno a coprire quasi la metà delle intere presenze con un aumento del 12,1% in più rispetto allo scorso anno. Ma anche la domanda da parte dei turisti italiani potrebbe riprendere quota: sul rallentamento, infatti, incide anche l’incertezza meteo di questi giorni». L’indagine è stata realizzata dal Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti.
Hotel e extralberghiero
«Le imprese alberghiere – prosegue Romoli – ci segnalano un incremento rilevante di stranieri (+13,7%), segno positivo anche per l’extralberghiero con un incremento del +6,2% (+3,3% di italiani e +9,1% di stranieri). Il nostro aeroporto torna ad essere un polo attrattivo per visitatori tedeschi, francesi, britannici, statunitensi, svizzeri, olandesi, austriaci e polacchi che in parte compenseranno le quote ancora mancanti dei mercati quali Cina, Russia, Giappone, Australia, Corea del Sud, India, Brasile, Canada. Un leggero aumento delle prenotazioni è stato segnalato anche per i turisti provenienti dalla Spagna e dal Belgio».
Le aspettative
«Una tendenza decisamente positiva – conclude Romoli – che ci fa ben sperare per i ponti di primavera ed in generale per tutta la stagione 2023. Ancora una volta il turismo dimostra di essere fondamentale per la crescita dell’intera economia italiana: va considerato un settore strategico, al centro dell’agenda politica ed economica».
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