Toscana
Ghezzano, l’area del parcheggio va restituita al proprietario
Sentenza del Tribunale, verso la liquidazione di un indennizzo
SAN GIULIANO. Una serie di no e un sì. Il Tribunale ha accolto parzialmente il ricorso di Carlo Centurione Scotto nella causa contro il Comune che è stato condannato a restituire al 75enne un’area di 2653 metri quadrati che corrisponde al parcheggio e al vialetto di accesso al cimitero di Ghezzano.
Tutte le altre richieste del privato sono state respinte. Riguardavano l’asserita occupazione abusiva dei terreni sui quali è stato ampliamento il cimitero. Sentenze di Tar, Consiglio di Stato e anche della magistratura ordinaria hanno escluso l’illegittimità del comportamento delle amministrazioni che si sono succedute negli anni.
È un braccio di ferro arrivato a titoli di coda quello tra Centurione Scotto, assistito dall’avvocato Marialuisa Zanobini, e il Comune, rappresentato dai legali Aldo Fanelli e Sandra Ciaramelli. Le contestazioni dell’espropriato vanno avanti da quasi 40 anni sul quantum liquidato per l’uso dei campi sui quali si è allargata l’area cimiteriale con le sue pertinenze. I valori fissati nel 2012 dal Comune sono sempre stati impugnati dal 75enne che ha avuto ragione solo sulla parte di sosta e rampa di accesso. «Almeno quanto al parcheggio era un fatto pacifico che l’area non era stata oggetto di dichiarazione di pubblica utilità e di espropriazione, era di proprietà di Centurione, era utilizzata come parcheggio» si legge nella sentenza del Tribunale di Pisa che nega il risarcimento del danno invocato dal privato. La soluzione tracciata può adesso prevedere un accordo bonario tra le parti o l’indennizzo dei 2653 occupati senza titolo dal Comune ai valori già liquidati per l’operazione del 2012 a 1, 5 euro a metro quadratol
P. B.
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