Gioco
Pisa, l’addio di Mancini diventa un caso. FI: «Siamo sorpresi, rifletteremo»
Stride il passaggio della consigliera comunale a FdI: «La condivisione delle scelte è forma e sostanza di ogni rapporto basato sulla correttezza»
PISA. Mettiamola così: non è un divorzio consensuale. E, a leggere quel che scrive il coordinamento provinciale di Forza Italia, la cosa ha il sapore dell’abbandono del tetto coniugale. Una fuga, giustificata o meno, scoperta quando ormai il coniuge si era trasferito altrove. Armi e bagagli. Portandosi in valigia 114 preferenze ottenute alle ultime elezioni amministrative in città.
Già, le elezioni. Perché fuori di metafora, il divorzio in questione è quello tra Virginia Mancini e Forza Italia. Con l’ormai ex consigliera comunale e storica esponente del partito azzurro accolta a braccia aperte dagli alleati della coalizione pro Michele Conti bis di Fratelli d’Italia.
«Apprendiamo da fonti stampa che la consigliera comunale del gruppo Forza Italia e coordinatrice provinciale di Azzurro Donna, Virginia Mancini, sarà candidata nella lista, per le prossime elezioni amministrative, di Fratelli d’Italia» scrive il coordinamento provinciale del partito. Come a dire che, tra la consigliera e Forza Italia non ci sarebbero state comunicazioni preventive di una scelta di campo eclatante se pur finalizzata allo stesso obiettivo: confermare il centrodestra alla guida della città. «Nel ricordo di ciò che ci ha legato nella più che decennale storia comune, di valori condivisi, a lei auguriamo in ogni caso buon lavoro – prosegue la nota – Non minore sorpresa ci destano le modalità di accoglienza nella nuova casa e certamente non possiamo non dare ascolto al nostro elettorato che ci chiede un confronto già avviato all’interno del nostro movimento e con i vertici regionali e nazionali. Citando un grande della musica, Forza Italia ha rappresentato e continua a rappresentare il “centro di gravità permanente” della coalizione di centrodestra, che non può fare a meno del nostro fattivo contributo valoriale in cui siamo certi la stragrande maggioranza dei cittadini si riconosce e che non vogliono “cambiare idea” per ragioni di emotività o suggestioni contingenti. Il garantismo, l’europeismo, l’atlantismo e le radici giudaico-cristiane della nostra civiltà, in una visione liberale e non classista della società sono da sempre le stelle polari della nostra trentennale attività politica, che continueremo con orgoglio e determinazione a portare avanti. Il centrodestra nasce per l’intuizione geniale di Silvio Berlusconi e senza Forza Italia qualunque coalizione nasce sconfitta».
«La condivisione delle scelte – prosegue Forza Italia – è forma e sostanza di ogni rapporto basato sulla correttezza, nelle pur legittime e preziose diversità al fine di raggiungere e mantenere l’obiettivo comune». Condivisione che, stando alla sorpresa di FI di fronte alle mosse dell’alleato FdI sembra non esserci stata, con quel che ne consegue. «Il reciproco rispetto e la pari dignità rappresentano un limite insormontabile e la condizione per meglio rappresentare gli interessi dei cittadini e assicurare la credibilità della proposta politica» aggiunge ancora il coordinamento provinciale azzurro. E tornano alla mente le parole della vicensindaco e leader di FI in città, Raffaella Bonsangue, nel giorno della presentazione della candidatura Conti. Ragionando dello stare "insieme" in coalizione affermava: «vuol dire avere capacità di aggregare, moderare, perché insieme si arriva a risultati più forti. Per farlo occorre lealtà e pratica quotidiana di reciproco rispetto tra alleati e con i cittadini».
«Rifletteremo – conclude la nota inviata dal coordinamento del partito – senza mai dimenticare che per Forza Italia l’interesse di Pisa e dei pisani è e rimane al Centro». l
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