Il lutto
Pisa, la Pasqua “scalda” il turismo e gli alberghi fanno il pieno
Pisa attrae come città d’arte ma i numeri sono positivi anche sul litorale. Decisivo il traino dei tanti voli low cost in arrivo all’aeroporto Galilei
PISA. Buone notizie per gli albergatori pisani. La Pasqua 2023 regala al settore una vera e propria rinascita in tutti i sensi. E anche per la città di Pisa si aprono occasioni con numeri importanti in fatto di presenze, soprattutto straniere, che si tramutano in camere occupate, con un giro di affari che supera di gran lunga gli anni antecedenti il Covid. Grazie anche al traino delle rotte low cost in arrivo e in partenza dall’aeroporto Galilei e la voglia di molti di riprendere in mano la propria vita e di viaggiare. Saranno infatti circa 11,5 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali. È quanto emerge da una ricerca realizzata per Federalberghi. Il 95, 6% degli intervistati resterà in Italia. E Pisa, città d’arte, nella settimana di Pasqua si prepara a fare il pieno.
A confermare il trend più che positivo, anche all’ombra della Torre, è Andrea Romanelli, presidente di Federalberghi di Confcommercio Provincia di Pisa e titolare dell’Hotel La Pace. «La Pasqua da noi parte con dati molto confortanti. Ma tutto il mese di aprile promette bene con prenotazioni che investono già il periodo estivo. E i presupposti per parlare di una buona stagione ci sono tutti con numeri che ci riportano ai livelli del 2019, quindi prima della pandemia, con punte anche superiori». Sono soprattutto i turisti stranieri a fare la differenza. «E questo ci conforta moltissimo – dice ancora Romanelli – anche in termini di occupazione per tutto il settore e anche alla luce dei nuovi costi energetici, con aumentati notevoli in questi mesi. Il 75% della domanda pisana è composta da turisti che arrivano in città in aereo, legati ai flussi di Ryanair: inglesi, olandesi francesi, tedeschi, belgi, spagnoli e anche polacchi, ungheresi, mentre gli americani, al momento, richiedono solo preventivi, guardando attentamente il mercato». Poi ci sono gli italiani che come sempre prenotano un paio di notti per trascorrere le festività fuori casa. «Sarà quindi una Pasqua di crescita e di rilancio – conclude Romanelli – anche se è necessario fare squadra ancora di più, tra imprenditori e associazioni di categoria, per una politica di promozione ancora più incisiva. L’amministrazione comunale ha fatto tanto in questi termini, ma occorre impegnarsi maggiormente per rendere la nostra città sempre più competitiva con pacchetti turistici pronti da poter vendere mesi prima e legati a ricorrenze importanti».
Soddisfatto per l’andamento delle prenotazioni è anche Nicola Piegaja, titolare dell’Hotel Victoria, in lungarno Pacinotti. «Il nostro settore è ripartito alla grande – dice Piegaja – e queste feste pasquali lo dimostrano. Anche noi abbiamo moltissime prenotazioni, soprattutto stranieri, ma anche italiani che vogliono visitare la città e la nostra bellissima Torre. Per quanto riguarda il giro di affari siamo tornati a livelli della pre-pandemia. Quest’anno poi sono in arrivo anche numerosi inglesi e le prenotazioni sono già partite anche per l’estate».
Sulla stessa linea Roberto Tommasoni, vicepresidente di Federalberghi Confcommercio e direttore dell’Hotel Repubbliche Marinare. «Pasqua è da tutto esaurito da almeno un mese e le prenotazioni stanno andando piuttosto bene su tutto il mese di aprile – sottolinea Tommasoni –. Finora abbiamo registrato una prevalenza di presenze di italiani, ma ora cominciano a muoversi anche tanti stranieri, compresa la Gran Bretagna».
Anche Ivan Cini, imprenditore pisano, titolare di The Rif Boutique Hotel, a due passi dalla piazza del Duomo, e di Palazzo Cini, esprime soddisfazione. «È un buon periodo – dice –, le prenotazioni non mancano sia per la Pasqua che per l’estate in generale. Tantissimi turisti e il lavoro ci ha permesso di assumere nuovo personale in vista dei mesi caldi».
Un quadro molto positivo confermato anche da Chiara Ciampolini dell’Hotel Moderno di Pisa. «Stiamo lavorando bene e questo ci fa piacere – dice l’imprenditrice –, le nostre attività stanno facendo fronte alle richieste e dopo gli anni difficili legati al Covid è un’eccellente ripartenza».
Notizie positive giungono anche dai pubblici esercizi, come conferma il presidente provinciale Fipe Confcommercio, Alessandro Trolese. «Le prenotazioni ci sono – dice Trolese – e ci aspettiamo un’ottima affluenza, città d’arte come Pisa sono estremamente attraenti e richieste. Come categoria siamo prontissimi, nonostante le difficoltà di reperimento del personale e pronti ad accogliere con la massima professionalità tutti coloro che sceglieranno Pisa».
Non da meno le presenze sul litorale pisano, come conferma Fabrizio Fontani, titolare di un albergo a Marina di Pisa: «Per Pasqua siamo vicinissimi al sold out, con una permanenza media in albergo di tre giorni».
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