Sicurezza
“Sinistra Unita per Pisa”: ecco la lista del prof. Malacarne che sostiene Paolo Martinelli
L’ex primario di rianimazione all’ospedale di Cisanello: «Nel 2018 furono commessi tre errori dal centrosinistra: non essere riusciti a capire e interpretare la richiesta di discontinuità e di rinnovamento della politica, forte a livello non solo nazionale ma anche locale; avere un programma di governo della città nel quale le idee e i progetti della sinistra erano deboli, non caratterizzanti; avere, come spesso è successo, una sinistra frammentata in più liste elettorali»
PISA. «L’obiettivo di questa lista è quello di portare i valori, le idee e i progetti concreti della sinistra al governo della città di Pisa. E in una logica di realismo politico crediamo di poterlo fare nell’ambito della coalizione che sostiene Paolo Martinelli». Nel giardino Terzani di fronte alla biblioteca comunale alle Piagge, Paolo Malacarne, in qualità di portavoce, presenta la lista “Sinistra Unita per Pisa”. Nel simbolo sono racchiuse tutte le forze che la compongono: Alleanza Verdi Sinistra (Sinistra Italiana ed Europa Verde), Sinistra Civica Ecologista e Possibile. Al fianco di Malacarne lo stesso Martinelli e i rappresentanti di tutte le componenti della coalizione, tra i quali l’ex sindaco Paolo Fontanelli.
«La lista “Sinistra Unita per Pisa” – riprende Malacarne – nasce dalla riflessione sulla vittoria della destra a Pisa nel 2018: allora il centrosinistra perse il 20% dei consensi, oltre 7mila voti, rispetto alle elezioni del 2013. Pensiamo che nel 2018 furono commessi tre errori dal centrosinistra: non essere riusciti a capire e interpretare la richiesta di discontinuità e di rinnovamento della politica, forte a livello non solo nazionale ma anche locale; avere un programma di governo della città nel quale le idee e i progetti della sinistra erano deboli, non caratterizzanti; avere, come spesso è successo, una sinistra frammentata in più liste elettorali».
La lista motiva il suo appoggio a Martinelli «riconoscendogli il rinnovamento, il cambiamento di una buona politica, onestà, disinteresse personale e capacità di organizzazione di sintesi, tutti elementi fondamentali per il governo di una città e di una coalizione».
«Vogliamo essere sinistra di governo per poter contribuire con atti e delibere volte a migliorare le condizioni di vita materiali delle persone che vivono a Pisa e di chi lavora e studia a Pisa, a partire da chi è più vulnerabile e fragile», interviene Luigi Sofia, coordinatore di Sinistra Italiana. «Crediamo che le soluzioni messe in campo dal centrodestra non siano sufficienti – aggiunge – per rispondere al bisogno di sicurezza sociale che resta caduto nel vuoto. Per noi questa domanda si traduce in diritto alla casa, miglioramento della mobilità e quartieri verdi attraversabili dai giovani e anziani, da famiglie e studenti».
Ilaria Degano (Possibile) invoca «discontinuità rispetto alla città che si è rinchiusa in se stessa» partendo dal presupposto «della ricostruzione di un patto tra amministrazione e cittadino».
Al tirar delle somme, da “Sinistra Unita per Pisa” parte un appello rivolto «agli elettori, in particolare a quelli che negli ultimi anni si sono allontanati dalla politica perché delusi, di darci fiducia e forza elettorale, con la quale poter essere determinanti nella coalizione e quindi – dice Malacarne – poter orientare quanto più a sinistra possibile l’asse della coalizione che auspichiamo possa governare Pisa nei prossimi cinque anni. La scelta di andare insieme anziché frammentati alle elezioni, di fare una lista unitaria di una sinistra che vuole essere di governo e non solo di testimonianza, è basata dall’essersi ritrovati uniti su idee e programmi per la città: quindi non un semplice patto elettorale, ma un progetto politico per la città. Cinque anni di governo della destra a Pisa non hanno portato sviluppo, non hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita, di salute, di lavoro delle persone, non hanno portato maggior sicurezza. Cambiare è possibile».
«Per noi – dice Paolo Fornai di Sce – è la conclusione di un percorso iniziato due anni e mezzo fa in occasione delle elezioni regionali con l’obiettivo dell’unità a sinistra. Sui contenuti programmatici l’invito è a partecipare all’incontro che la lista ha organizzato venerdì 24 marzo, alle 17.30, alla Stazione Leopolda».
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