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A Pisa corsi per sentinelle anti violenza e un centro per gli studi di genere

A Pisa corsi per sentinelle anti violenza e un centro per gli studi di genere

Dall’Ateneo e dal consiglio comunale le idee su parità e diritti

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PISA. Un laboratorio di “parità” e di “diritti” sotto la Torre. L’8 marzo a Pisa diventa occasione per le istituzioni, e non solo, di tracciare il bilancio delle politiche di genere e proporre nuovi strumenti. Ad esempio la nascita in Ateneo di un centro per gli studi di genere e l’attivazione, tramite l’amministrazione comunale, di corsi di formazione per “sentinelle” chiamate a interpretare e eventualmente segnalare situazioni a rischio maltrattamenti, violenza, discriminazione.

L’Università

«Attiveremo un centro per promuovere gli studi di genere nell’ottica della valorizzazione delle differenze». È l’annuncio lanciato dal rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi in occasione della Giornata internazionale della donna in un video messaggio che andrà on line sul sito Unipi.it quest’oggi. «L’8 marzo – ha detto Zucchi – è l’occasione per ribadire alcuni principi fondamentali che sono, da un lato, le pari opportunità e il rispetto della parità di genere, dall’altro, la valorizzazione delle differenze, perché le differenze di genere non vanno eliminate, sono un aspetto complementare e un principio di arricchimento, la cosa fondamentale è integrale nel modo migliore e assicurare pari opportunità». Il rettore ha ricordato l’attivazione dello Sportello interuniversitario contro la violenza di genere nato nel 2022 e, più recentemente, l’istituzione dell’Ufficio per l’Eguaglianza e le Differenze che si occuperà concretamente di elaborare, attuare, monitorare e valutare la strategia messe in atto in questo campo.

In municipio

Porta invece la firma della consigliera Benedetta Di Gaddo (Pd) la mozione finalizzata all’attivazione di corsi di formazione per insegnare ai dipendenti del Comune e delle aziende della città a diventare “sentinelle” contro la violenza di genere. La richiesta è che il Comune attivi «in collaborazioni con i centri antiviolenza e associazioni presenti in città, corsi di sensibilizzazione e formazione dei dipendenti comunali, al fine di costituire “sentinelle” che possano cogliere per tempo i segnali di eventuali maltrattamenti subiti dalle colleghe. E magari potrebbe essere utile anche estendere il progetto, andando a sensibilizzare e coinvolgere le piccole e medie imprese del territorio».
 

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