Lutto
Divieti e fioriere per “proteggere” la chiesa di S. Sepolcro
Ordinanza contro la sosta selvaggia nella piazza
PISA. Stop alla sosta selvaggia intorno alla chiesa di San Sepolcro. L’obiettivo è quello di “proteggere” e valorizzare uno degli edifici religiosi più particolari della città, riconoscibile sui lungarni per la sua pianta ottagonale e la copertura a piramide. È quanto stabilito da un’ordinanza del comando della polizia municipale che dispone lungo il perimetro della chiesa il divieto di fermata, con la possibilità di parcheggio che sarà poi resa impossibile anche dal posizionamento di fioriere.
«All’interno di piazza San Sepolcro e, segnatamente, attorno alla chiesa del Santo Sepolcro, causa assenza di segnaletica di divieto, è invalsa da tempo l’abitudine di parcheggiare veicoli, così da diminuire il contesto storico architettonico di un edificio che per la sua particolarità (pianta ottagonale) costituisce una delle principali attrazioni turistiche cittadine», si legge nell’atto della Municipale.
Di conseguenza, «rilevato come nelle immediate vicinanze della piazza (lungarno Galilei) vi sia ampia possibilità di parcheggio per i veicoli privati», per una riqualificazione estetica e funzionale dell’area l’intervento nella zona è stato deciso in modo da «scongiurare il parcheggio dei veicoli a ridosso della chiesa mediante l’istituzione di un divieto di fermata lungo il perimetro dell’edificio» e lo stesso obiettivo «verrà perseguito dall’amministrazione comunale anche mediante la messa in opera di fioriere a scopo dissuasivo».
La Municipale ordina dunque l’istituzione del divieto di fermata nell’area perimetrale della chiesa del Santo Sepolcro in piazza San Sepolcro. «Nella medesima area – si specifica nell’atto – saranno posizionate fioriere o altri elementi di arredo urbano in funzione dissuasiva della sosta». L’ordinanza entrerà in vigore al momento dell’installazione della segnaletica stradale prevista.
Attestata già nel 1138 come edificio degli Ospitalieri di Gerusalemme, la chiesa di San Sepolcro è erroneamente considerata la chiesa dei Templari. Di ritorno dalla vittoriosa prima crociata, i pisani, guidati dal vescovo Dagoberto, vollero costruire un edificio che fosse chiesa, ospedale e convento, prendendo come modello per l’interno il Santo Sepolcro di Gerusalemme e per l’esterno la Moschea di Omar. Nell’architettura religiosa cristiana, la base di battisteri e fonti battesimali è ottagonale in modo da simboleggiare la rinascita, l’ingresso nella comunità cristiana e la vicinanza a Dio.
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