Pisa, la lenta ripresa dei bus turistici: «Ma siamo lontani dai numeri pre-Covid»
Il numero uno di Pisamo, Andrea Bottone: «Previsto un leggero aumento. Le persone stanno malvolentieri nello stesso contesto per troppe ore e questo ha forti ripercussioni sulle forme di trasferimento collettivo»
PISA. «Dal 2020 si è verificato uno stravolgimento delle nostre attività, perché è cambiato il modo di fare turismo». Così l’amministratore unico di Pisamo, Andrea Bottone, nella seconda commissione consiliare presieduta da Olivia Picchi (Pd).
Nell’occasione è stato fatto un punto sui bilanci della partecipata che si occupa dei temi della mobilità. «Negli anni pre-Covid nel parcheggio di via Pietrasantina, il principale dei nostri asset, sostavano 45mila comitive all’anno – ha detto Bottone – per un incasso di 6-6.2 milioni di euro. Nel 2020 e nel 2021 gli introiti sono stati di 250mila per anno. Nel 2022 si è arrivati a circa 2 milioni. Per quest’anno si prevede un leggero aumento, ma senza avvicinarsi ai numeri pre-Covid. Le persone stanno malvolentieri nello stesso contesto per troppe ore e questo ha forti ripercussioni sulle forme di trasferimento collettivo».
Pisamo è legata al Comune da un contratto di servizio con canone. Tra i due enti ci dovrà essere «una partita di revisione» legata al bilancio, anche se «si dovrebbe chiudere con un discreto utile», annuncia Bottone. Sui conti di Pisamo si è fatta sentire anche la costruzione del ponte Cisanello-Riglione. «Per gli effetti guerra – ha detto Bottone – la spesa è stata superiore di 1.2 milioni di euro. Questi costi impattano su Pisamo: è stata attivata la procedura al ministero per avere le compensazioni».
Dal consigliere Antonio Veronese (Patto Civico) la richiesta comunque di non aumentare le tariffe agli autobus turistici a stagione già programmata. La rassicurazione del direttore di Pisamo, Alessandro Fiorindi: «Non ci saranno variazioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
