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Chiude il Circolo Acli di Marina di Pisa dopo 72 anni: e spunta l’ipotesi di una riapertura in una nuova sede


	Il circolo Acli Don Bosco
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Il circolo Acli Don Bosco

«Non sappiamo se riapriremo, quando e dove, ma sappiamo quanto il circolo sia importante per noi e quanto siamo importanti gli uni per gli altri»

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MARINA DI PISA. L’ex stazione del trammino di Marina di Pisa come nuova sede del circolo Acli “Don Bosco”. È la nuova ipotesi, messa in campo stavolta dall’amministrazione comunale, per scongiurare la chiusura dello storico luogo di aggregazione sociale, punto di riferimento dei marinesi da 72 anni, che sabato 4 marzo alzerà per l’ultima volta la saracinesca. Quanto meno nella sua sede storica di via Ivizza. Lo farà alle 18.30 con un rinfresco organizzato dal consiglio del Circolo e a cui parteciperanno anche il presidente delle Acli provinciali Andrea Valente e quello nazionale Emiliano Manfredonia per dare «un saluto finale al circolo, ai soci e agli amici» come scrivono nella lettera d’invito.

«Non sappiamo se riapriremo, quando e dove – scrivono –, ma sappiamo quanto il circolo sia importante per noi e quanto siamo importanti gli uni per gli altri». Il rinfresco «sarà l’occasione dei saluti e dei ringraziamenti, l’ultima di convivialità e festa che ospiterà la nostra sede storica». Per coloro che lo vorranno, però, ci sarà anche la possibilità di fare le tessera Acli «ad un costo dedicato quale segno di vicinanza all’associazione e al nostro circolo e come segnale forte della nostra volontà di proseguire». Perché l’obiettivo è scongiurare la chiusura. O, quanto meno, renderla la più breve e provvisoria possibile.

Due le ipotesi al riguardo: l’ultima in ordine di tempo è quella che avrebbe proposto l’amministrazione comunale che potrebbe mettere a disposizione gli spazi dell’ex stazioncina del trammino. Il confronto con l’associazione e il circolo è in corso. L’altra, invece, resta quella ipotizzata dalle Acli provinciali nel comunicato d’inizio febbraio e prevede il trasferimento del “Don Bosco” in alcuni locali della parrocchia di Santa Maria Assunta, una delle due comunità parrocchiali di Marina di Pisa, un’ipotesi discussa a lungo anche con l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e a cui il pastore della chiesa pisana non aveva dato una risposta negativa, anche se aveva rinviato una decisione al riguardo ad un momento successivo all’insediamento del nuovo sacerdote delle due comunità marinesi in modo che possa essere coinvolto in una decisione che ha anche un impatto sulla pastorale della parrocchia.

Il motivo della chiusura, invece, è noto: l’immobile che fino ad oggi ha ospitato il circolo, di proprietà della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, è stato messo in vendita dalla diocesi per coprire almeno una parte dei debiti contratti dalla comunità parrocchiale. C’è già un compromesso con un imprenditore interessato: diventerà un complesso immobiliare.

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