Sicurezza
Cascina, la figlia peggiora in inglese e la maestra finisce sotto "esame" dei genitori
Il Tar accoglie il ricorso di una coppia: ha il diritto-dovere di controllare i titoli abilitativi dell’insegnante di inglese per accertarne capacità e preparazione
CASCINA. I genitori non solo hanno il diritto di accertare curriculum e titoli dell’insegnante sulla cui preparazione e formazione nutrono seri dubbi. Quel controllo è una sorta di dovere genitoriale.
Lo ha stabilito il Tar accogliendo il ricorso di una coppia preoccupata per l’andamento scolastico della loro figlia iscritta in quinta elementare e protagonista, all’apparenza senza una ragione plausibile, di un peggioramento in varie materie. Con una caduta evidente in particolare sull’inglese. Di qui la richiesta alla dirigente scolastica di un istituto comprensivo di Cascina di chiedere lumi sui titoli all’insegnamento della maestra. Al no della preside, i genitori si sono rivolti all’avvocato Luigi Bimbi e con un ricorso al Tar hanno posto il quesito a cui il Tribunale ha risposto dando loro ragione. E condannando l’istituto comprensivo anche a pagare circa 2. 500 euro di spese di lite.
La vicenda risale all’estate scorsa. Nel frattempo la ragazzina è passata alle medie e non ha problemi di studio.
A luglio i genitori avevano presentato un’istanza per accedere al fascicolo personale riferito al percorso formativo dell’insegnante e di chi l’aveva preceduta. Chiedevano di «ottenere copia dei titoli abilitativi dall’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria delle docenti avvicendatesi nell’insegnamento della lingua inglese».
Ad agosto la dirigente scolastica aveva opposto un rifiuto motivandolo con il fatto che la richiesta dei genitori «non espliciterebbe un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti ai quali è richiesto l’accesso e l’istanza traducendosi in un controllo generalizzato sull’operato della pubblica amministrazione».
Una tesi che il Tar ha bocciato ritenendo fondato il ricorso. La coppia è «titolare di un interesse diretto concreto ed attuale alla conoscenza dei documenti richiesti poiché in qualità genitori di un’alunna frequentante l’istituto scolastico, sono titolari di una situazione giuridica qualificata rispetto a tutte le circostanze rilevanti ai fini della corretta istruzione della propria figlia che gli stessi sono tenuti a garantire in forza della potestas genitoriale (la quale costituisce appunto una situazione giuridicamente rilevante composta da una fascio di poteri-doveri)». L’istituto non ha ancora provveduto a consegnare i documenti alla coppia. Ed è pronta la diffida dell’avvocato nei confronti della dirigente scolastica ritenuta inadempiente sulla sentenza del Tar.
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