Gioco
Arno navigabile fino a Cisanello: i primi lavori al via nel 2024
Il cronoprogramma approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Comune firmerà un accordo con la Regione che finanzierà gli interventi
PISA. Minicrociere con battelli, bus d’acqua per spostarsi da una parte all’altra della città, imbarcazioni elettriche da prendere a noleggio come un monopattino. Ma anche nuovi approdi galleggianti, lungo tutto il tratto dell’Arno, nuova via di comunicazione al servizio di cittadini e turisti. È questo il cuore del progetto “Pisa città d’acqua” che vede al centro un Arno navigabile, dalla foce fino all’ospedale di Cisanello, collegato attraverso il bacino dell’Incile al canale dei Navicelli, fino a raggiungere, sull’altra sponda, il Parco di San Rossore.
Un progetto elaborato dall’amministrazione comunale e già finanziato nel 2020 con un primo contributo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha selezionato Pisa tra le città pilota in Italia. Il resto dei lavori, a partire dal dragaggio del fiume, saranno a totale carico della Regione. Il cantiere partirà a gennaio 2024 e si concluderà entro la fine dell’anno. Il progetto è stato presentato ieri, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, dall’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa. Contemporaneamente, in città partirà una campagna di comunicazione con un manifesto che raffigura un’imbarcazione che solca il fiume. Sullo sfondo sono riconoscibili la Chiesa della Spina, il ponte Solferino e il fortilizio della Cittadella. Le affissioni pubbliche rientrano nell’ambito del piano “Cartoline dal futuro. Nuovi cantieri per la città che cambia” per far conoscere i nuovi lavori aperti già in numerosi quartieri e finalizzati a cambiare volto alla città.
«Il progetto della navigabilità dell’Arno – ha detto – sta andando avanti come previsto. Come amministrazione comunale è per noi una grande soddisfazione. Da tantissimi anni a Pisa si parlava della possibilità che il fiume potesse divenire navigabile, con un occhio rivolto alle città del Nord Europa, e ci siamo riusciti».
Ma non solo. «Nel 2025 – ha continuato l’assessore – vedremo quindi un Arno completamente diverso, popolato da imbarcazioni sia commerciali che turistiche. Stiamo procedendo per tappe e siamo molto fieri del percorso fatto finora. Presto procederemo alla stesura e alla successiva firma di un accordo di programma con la Regione Toscana, che sarà poi l’ente che finanzierà materialmente i lavori e che al termine degli interventi decreterà con un proprio atto, così come previsto dalla legge, la navigabilità dell’Arno. Da qui partirà una nuova storia per la nostra città, che da sempre è legata all’acqua, ma che da troppo tempo non sfrutta più il suo fiume. Ci sono tante idee legate a eventi collaterali e situazioni che potranno portare benefici su diversi comparti. Il fiume potrà inoltre essere utilizzato come via di trasporto: abbiamo ad esempio calcolato che dal centro città è possibile raggiungere l’ospedale di Cisanello con tempi inferiori o comunque comparabili a quelli impiegati con un’automobile».
Ed è in questa direzione che si colloca il progetto di turismo “Fluvestre” in grado di integrare il tema del fiume con quello terrestre e innescare uno sviluppo su tutto il territorio. «Dunque l’Arno come nuova via d’acqua da percorrere con battelli e imbarcazioni da diporto – ha concluso Latrofa – nel tratto che va dalla foce, dove sono presenti i cantieri lungo la golena con i loro posti barca, le attività commerciali per la nautica da diporto, fino al confine del territorio pisano, in un percorso di 18.7 chilometri».
Un progetto che sarà reso possibile attraverso la realizzazione di infrastrutture che permetteranno la navigazione in sicurezza attraverso il dragaggio della barra di foce del fiume stesso, oltre al posizionamento di segnaletica sulle sponde, di galleggianti di orientamento per un percorso “garantito” e lo sviluppo di un nodo turistico con offerte differenziate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
