Il Tirreno

Pisa

La storia in Tribunale

Pisa, botte alla mamma e al fratello

di Pietro Barghigiani
Pisa, botte alla mamma e al fratello

Condannato a 3 anni per maltrattamenti, lesioni e stalking. L’imputato in lacrime rivolto ai familiari: «Chiedo scusa per quello che ho fatto»

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 PISA.Una lettera di scuse letta in lacrime alla mamma e ai fratelli presenti a pochi metri in un’aula carica di dolore per una vita deragliata a causa di alcol e droga. Ma i gesti non si cancellano anche se l’autore si mostra pentito.

La condanna

Per quell’assalto violento contro la madre e il fratello disabile, un 34enne pisano (omettiamo le generalità per tutelare le parti offese, ndr) è stato condannato a 3 anni con rito abbreviato. Una sentenza pronunciata ieri dal gup Eugenia Mirani (pm Flavia Alemi) nei confronti di un imputato, difeso dall’avvocato Roberto Nocent, che da anni entra ed esce dal Don Bosco. E che dal maggio 2022 è in carcere dopo l’irruzione nella casa della mamma.

I reati

Il 34enne è stato riconosciuto colpevole di stalking, maltrattamenti, lesioni e violazione della legge sulle armi. I familiari si sono costituiti parte civile con l’avvocato Antonella Fontana. È di 4.500 euro la provvisionale disposta dal giudice.

Irruzione violenta

Aveva minacciato la madre con un coltello e ferito con una lametta alla gola il fratello disabile su una sedia a rotelle. Era stata la donna chiamare la polizia dopo aver visto il figlio in uno stato di agitazione al punto da degenerare in aggressione fisica. In passato lo aveva già denunciato, impaurita per i suoi eccessi, perso tra alcol e droga, ottenendo un divieto di dimora a Pisa che era stato violato quando l’uomo si era presentato da mamma e fratello per chiedere soldi. Un approccio violento, alterato da una condizione che aveva spaventato i familiari.

Alcol e droga

Quando la donna aveva chiesto aiuto, spiegando la situazione, al caso, già conosciuto dagli agenti, era stata data una risposta immediata con l’arrivo della volante. I poliziotti lo avevano bloccato a fatica. Era sotto effetto di sostanze stupefacenti in un assalto in cui aveva minacciato la madre con un coltello e picchiato il fratello disabile con schiaffi e pugni. Non si era limitato all’aggressione a mani nude. Gli aveva procurato dei tagli superficiali alla gola con una lametta. Voleva soldi per la droga. E al rifiuto della madre era esploso, per l’ennesima volta.

«Finirà a coltellate»

Da gennaio 2022 andavano avanti le richieste di denaro da parte del figlio. «Tra me e te finirà a coltellate, vi ammazzerò tutti, lo sai» aveva urlato. Ora il pentimento, la lettera di scuse. E la condannal


 

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