Il Tirreno

Pisa

I dati

«Sono qui senza famiglia»: così a Pisa inizia l’accoglienza degli stranieri non accompagnati

di Pietro Barghigiani
«Sono qui senza famiglia»: così a Pisa inizia l’accoglienza degli stranieri non accompagnati

Casi raddoppiati rispetto al 2021. La “prassi” consolidata di presentarsi in questura

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si presentano da soli all’ingresso della questura. Suonano il campanello, vengono accolti con una ritualità che ormai è prassi e nella loro lingua spiegano di trovarsi in Italia senza famiglia. È il primo passo di un’accoglienza che proseguirà fino a quando non avranno raggiunto i 18 anni. Ospitati in piccoli centri di accoglienza dimensionati per numeri e qualità dei servizi, i minori stranieri non accompagnati sono in aumento. E i numeri cominciano a tornare ai livelli precedenti la pandemia.

I numeri

Nel 2022 i minori – non italiani ed extra Unione Europea – accolti nelle strutture gestite dalla Società della salute pisana sono stati 33. Furono 15 nel 2021 e 11 nel 2020. E se nel 2020 i costi furono di 267mila euro, l’anno appena trascorso sono arrivati a 368mila euro. Un costo medio di circa mille euro al giorno per garantire una rotazione nell’accudire i ragazzi a cui viene assicurato vitto, alloggio, un percorso scolastico e, se necessario, anche cure mediche.

Come funziona

Cambiano le nazionalità, ma la scena è sempre quella. Quasi sempre la porta a cui bussano è quella della questura. Il sospetto che i ragazzi siano stati istruiti su cosa dire e a chi rivolgersi ormai è certezza. Le famiglie entrano in Italia con un visto turistico. Ma capita che siano anche i parenti a fare da traghettatori del minore. Una volta sbarcati il copione prevede il solito ruolo. I ragazzini si presentano, dichiarano di essere stati abbandonati o di essere fuggiti da una famiglia povera. Da qui la presa in carico da parte dei Comuni visto che tutti negano di avere parenti in Italia e dicono no all’assenso necessario per il rimpatrio. Sanno cosa devono dire e lo mettono in pratica senza sbavature. E l’accoglienza scatta in automatico. Fino alla maggiore età con permessi di studio e lavoro dopo i 18 anni e l’opportunità dei ricongiungimenti familiari.

I costi

Dal 2015 al 30 giugno 2022, la quota pro capite di rimborso era di 45 euro a cura del Fondo Nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Dal primo luglio a dicembre è passata a 60 euro. E dal primo gennaio di quest’anno è di cento euro. Una parte coperta dallo Stato e il resto dalla Società della salute.

La struttura di riferimento del territorio della Società della salute di zona è la comunità a dimensione familiare Controvento in via dei Cappuccini che ha a disposizione 10 posti letto più due in pronta accoglienza.

Nel caso in cui tutti i posti siano tutti occupati, viene chiesta la disponibilità per un’accoglienza di 48 ore alla struttura “Il Big Beng” a San Giuliano. «In caso di indisponibilità di posti nelle strutture locali è necessario ricercare una collocazione in altre strutture comunitarie sia regionali che fuori Toscana» spiegano dalla Sds presieduta da Sergio Di Maio. Che aggiunge: «Il sistema funziona perché ormai rodato il meccanismo di collaborazione tra enti».

Il caso toscano

Sul tema nei giorni scorsi il sindaco di Prato Matteo Biffoni, delegato Anci immigrazione, ha auspicato «almeno un hub di prima accoglienza per ogni regione, anche in Toscana». Una struttura che possa garantire un adeguato collocamento urgente non solo nelle aree di sbarco, ma anche nelle città metropolitane e nei territori che negli ultimi anni hanno rilevato un aumento di arrivi.

«Più aiuti dallo Stato»

Su Pisa la situazione tiene. Anche se i numeri percentuali indicano un raddoppio delle presenze, i 33 minori seguiti nel 2022 non hanno rappresentato un problema. Il picco dei 60 ospiti è lontano. «La situazione è stabile – spiega Lorenzo Del Zoppo che nella Sds segue il settore famiglia e minori -. Parliamo di un fronte delicato e complesso con minorenni, stranieri e anche non accompagnati. L’attività è consolidata, ma se lo Stato aumentasse il suo impegno lavoreremmo tutti molto meglio».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web