Il Tirreno

Pisa

In città

Jeffer, a Pisa il locale dove vince l’etica del buon bere: «Chi vuole ubriacarsi non viene da noi»

di Tommaso Silvi

	Da sinistra Riccardo Carli, Giacomo Colantuono e Fausto Bigongiali
◗
Da sinistra Riccardo Carli, Giacomo Colantuono e Fausto Bigongiali

Il pub di Riccardo, Giacomo e Fausto inserito tra i migliori 500 al mondo: «Puntiamo sulla qualità, qui non ci sono risse e schiamazzi»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. C’è modo e modo di vendere da bere. La movida non è solo risse e ragazzini imbottiti di alcolici fino a perdere del tutto la consapevolezza delle loro azioni. E la storia di Riccardo, Giacomo e Fausto insegna che quello che loro chiamano il buon bere alla fine regala grandi soddisfazioni. A chi lo serve e a chi lo beve. Riccardo Carli, Giacomo Colantuono e Fausto Bigongiali hanno aperto il loro Jeffer Cocktails&Friends nel maggio del 2021, su lungarno Mediceo. «Da noi – spiega Carli – un cocktail si paga anche 9-10-11 euro. Offriamo un servizio e dei prodotti di qualità. Chi vuole ubriacarsi con 5 euro non viene da noi, ma possiamo dire che ci sono moltissimi giovani che amano consumare superalcolici di qualità in un contesto sì di festa, ma senza caos e musica sparata. Da noi la clientela sta principalmente a sedere, con servizio al tavolo. E sono tanti i giovani che vengono per bere qualcosa di buono e non rischiare di trovarsi in mezzo a una rissa».

Ma un’emergenza c’è. E non si può negare. I dati del Cnr dicono che sempre più giovanissimi consumano alcolici. E quindi sempre più titolari dei locali somministrano bevute a ragazzini minorenni.

«Noi quando abbiamo il minimo dubbio chiediamo il documento. E se per qualche motivo non ci viene fornito, offriamo al cliente un analcolico». Ma allora perché tanti esercenti servono cocktail ai ragazzini?

«Perché alla fine quello che conta è la cassa a fine serata. E pur di mettersi in tasca 5 euro in più inventano di tutto, utilizzano materie prime scadenti e servono da bere anche ai minorenni. Noi – continua Riccardo Carli – abbiamo la fortuna di essere un po’ decentrati rispetto al cuore della movida pisana. Questo vuol dire che chi viene da noi, ci viene perché ci conosce e sa come lavoriamo».

Jeffer Cocktails&Friends lavora bene. E il piazzamento tra i migliori 500 bar del mondo ne è la dimostrazione. «La classifica – spiegano i titolari del Jeffer, che si sono conosciuti al primo corso da barman, diversi anni fa – è il risultato di un algoritmo che mette insieme una serie di dati combinando giudizi di critici, giornalisti del settore, addetti ai lavori e migliaia di recensioni online provenienti da tutto il mondo, in modo da costituire un giudizio il più possibile globale e imparziale. E se qualcuno ci copia noi siamo felici. Vuol dire che stiamo facendo un grande lavoro».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web