Finanza
Cavalcavia chiuso per uno “scalino”
Stop al transito in via Maggiore di Oratoio per un disallineamento. Nessun rischio crolli
PISA. Chiusura precauzionale del cavalcavia di via Maggiore di Oratoio dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco effettuato nel tardo pomeriggio di lunedì.
La squadra intervenuta non ha rilevato pericoli di crolli imminenti, ma ha verificato il «semplice disallineamento tra l’impalcato e il terrapieno con la formazione di un gradino, che poteva risultare pericoloso per la circolazione dei veicoli».
Il comando di via Matteotti ha suggerito ulteriori accertamenti di cui si occuperà il Comune e non la Città Metropolitana.
Il problema è la creazione di uno scalino tra il rilevato, che ha subìto un cedimento, e l’inizio del ponte, lungo la rampa a sud della superstrada il cui ripristino è competenza del proprietario della strada – Palazzo Gambacorti – visto che non si tratta di una parte strutturale del ponte.
Stamani verrà deciso come e quando procedere con un cronoprogramma che garantisca tempi celeri nel ripristino della funzionalità del ponte.
Ai primi di dicembre un caso analogo aveva impegnato d’urgenza il Comune.
Era stato chiuso il cavalcaferrovia che collega i quartieri di Sant’Ermete e San Marco. «Un cedimento del rilevato retrostante la spalla che comporta un significativo dissesto superficiale del marciapiede e di parte della corsia verso nord in prossimità della spalla ovest» era la motivazione.
In sostanza il marciapiede e parte della carreggiata di sinistra che da San Marco sale verso Sant’Ermete si erano abbassati aprendo una fenditura sul camminamento pedonale e in parte della superficie stradale.
La segnalazione era arrivata da alcuni automobilisti che transitando su quel tratto di strada si sono ritrovati di fronte un piccolo scalino.
Prima i vigili del fuoco e gli uomini della protezione civile, intervenuti già nella notte per transennare e chiudere la strada su entrambe le carreggiate, e poi i tecnici del Comune di Pisa, che avevano effettuato un sopralluogo nella mattinata, avevano escluso ogni possibile rischio di cedimento strutturale, tanto che Ferrovie Italiane aveva continuato a far transitare i treni in ingresso e in uscita dalla stazione senza interruzioni o deviazioni.
Nel frattempo il cavalcaferrovia è stato messo in sicurezza e riaperto al traffico in sicurezza.
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