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Accusata di stalking ma eviterà la condanna: «Vizio di mente»

di Pietro Barghigiani
Accusata di stalking ma eviterà la condanna: «Vizio di mente»

Si era fissata che l’ex compagno l’amasse, solo che lui non lo sapeva. Per lo psichiatra è incapace di intendere e volere

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PISA. Si era fissata che l’ex compagno l’amasse, solo che lui non lo sapeva. E per convincerlo che alla fine dentro di sé l’uomo aveva un sentimento che in realtà apparteneva solo a lei, lo aveva bersagliato di ogni genere di assalto e scenata.

Un manuale dello stalking a ruoli invertiti con la donna che non dà tregua, e lo fa in maniera pesante, al partner che rifugge una storia più che esaurita. Era arrivata denunciarlo una ventina di volte accusandolo per fatti mai accaduto.

Deragliato nella trincea giudiziaria, il caso andrà a sentenza nei prossimi giorni. Ma con un punto fermo di cui il giudice dovrà prendere atto: la consulenza psichiatrica certifica l’incapacità di intendere e volere dell’imputata, una 33enne, residente a Pisa, difesa dall’avvocato Chiara Benedetti. Vizio di mente, ma con minima pericolosità sociale. Una condizione che porterà a una sentenza di non doversi procedere.

La donna aveva raggiunto un tale livello di ossessione verso l’ex, conosciuto per i suoi trascorsi di spaccio, che il gip del Tribunale aveva disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento con tanto di braccialetto elettronico.

Lui aveva un dispositivo che rilevava la presenza della donna nel raggio dei 300 metri. Un provvedimento arrivato dopo svariati solleciti accompagnati da denunce dettagliate su quanto fosse impossibile per il bersaglio della donna continuare a vivere un’esistenza serena senza sentirsi sempre nel mirino.

«Io lo amo e anche lui mi ama, devo solo farglielo capire» era la risposta che dava la donna a chi la invitava a smettere di importunare l’ex per anni e con una frequenza che alla fine era sconfinata in innumerevoli denunce. Un campionato di pedinamenti, scenate, inseguimenti e aggressioni in presenza di altre persone in occasione di incontri non sempre casuali. Messaggi con minacce e offese in un martellamento continuo che aveva portato l’uomo, 44enne, a vivere fuori regione a casa di una parente. Ma la sua stalker era riuscita a rintracciarlo con un’apparizione senza preavviso che aveva dato alla “preda” la certezza di quanto potesse essere braccato. La donna al momento è sottoposta alla misura di sicurezza della libertà vigilata.

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