Il dolore
Conti “cancella” via D’Achiardi: Pisa non ha più la via intitolata al rettore fascista
Il sindaco: «Sarà via Giusti tra le nazioni, in memoria di chi agì da eroe al tempo della Shoah»
PISA. L’epilogo di una vicenda che dalla raccolta di firme online era finita - accompagnata dalle polemiche - con un certo stallo in consiglio comunale, viene siglato dal sindaco nel pomeriggio di giovedì 12 gennaio: via D’Achiardi diventerà via Giusti tra le nazioni.
La strada intitolata al rettore fascista Giovanni D’Achiardi (che fu anche senatore, direttore della Scuola Normale e podestà della città e che spedì al ministero la lista che determinò l’espulsione di venti docenti e di centinaia di studenti ebrei), con un salto da contrappasso storico ricorderà chi si è speso per salvare gli ebrei dal genocidio portato avanti dai nazisti di cui i fascisti furono alleati.
L’annuncio sul cambio di denominazione del sindaco Michele Conti è netto e con un rimando a chi, prima di lui e con un colore politico diverso, poteva e non ha fatto quello che diventa un atto di una giunta di centrodestra, a distanza di due anni dall’esplosione del caso.
«Su via D’Achiardi sono state spese molte parole, raccolte firme, il consiglio comunale con le proprie sensibilità si è confrontato sull’argomento – afferma il sindaco – . Abbiamo deciso di prendere in mano la situazione e approvare in giunta un atto per cambiare nome alla strada intitolata al rettore dell’Università di Pisa che si rese responsabile dell’espulsione di studenti e docenti ebrei dell’ateneo pisano».
Quindi la stoccata a coloro che si sono seduti prima di lui sulla poltrona di primo cittadino a Palazzo Gambacorti: «Via D’Achiardi è lì dagli anni Sessanta, i sindaci che mi hanno preceduto non hanno pensato a cambiarla: lo farò io, volentieri».
Nella nota si ricorda inoltre che «proprio a Pisa, per una cinica casualità, furono firmate le abominevoli leggi razziali dal re Vittorio Emanuele che il 5 settembre del 1938 si trovava nella residenza estiva in San Rossore».
«È come se la storia avesse assegnato proprio a noi il compito e la responsabilità di fare più degli altri nell’assumere l’impegno della commemorazione e nella lotta contro l’antisemitismo».
Aggiunge Conti: «Faccio mie le parole del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla cerimonia per la festa ebraica Hannukkah, parlando della resilienza del popolo ebraico che ha attraversato tante atrocità, compresa l’ignominia delle leggi razziali: “Le tenebre del mondo non spengono la luce”».
«Via Giovanni D’Achiardi - conclude nel suo intervento il sindaco di Pisa, Michele Conti - diventerà “Via Giusti tra le nazioni”, in memoria di coloro che hanno agito in modo eroico per salvare anche un solo ebreo dall’abisso della Shoah».
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